bevande
26 Marzo 2016
Birra Antoniana consolida la sua natura agricola e lancia una specialità certificata “chilometro zero”. Nasce così La Veneta Km 0, la prima birra che gode di un accreditamento giunto da una commissione composta da Coldiretti Veneto, il dirigente dell’ente certificatore CSQA, alcuni referenti dei giornalisti enogastronomici e dell’Accademia della Cucina, e alcuni funzionari della Regione Veneto.
La commissione, esaminata la documentazione e visitato lo stabilimento produttivo, ha dichiarato il Birrificio Antoniano idoneo all’inserimento nella rete dei locali che impiegano in prevalenza la produzione agroalimentare “a breve distanza” e, nello specifico, all’utilizzo del logo “Km 0” sull’etichetta della nuova specialità.
Se i campi d’orzo coltivati dal birrificio sono materia ormai nota, il luppoleto made in Veneto è invece ancora tutto da raccontare. Innanzitutto, ha sede nella provincia di Venezia, nella proprietà di un’azienda agricola che, incoraggiata dal Birrificio, sperimenta la coltivazione di questa pianta, in Italia ancora poco conosciuta.
Sei le varietà presenti in campo, di cui due, Magnum e Cascade, quelle utilizzate per La Veneta Km 0.
La nuova specialità si presenta dorata e brillante, dalla schiuma bianca e fine. Al naso, spiccano le note di malto e crosta di pane oltre ad un bouquet delicatamente agrumato. Il corpo è pieno ed il gusto rotondo, per un finale fragrante e piacevole. 5,8 i gradi alcolici.
Una birra di facile bevibilità, ma destinata ad un pubblico localizzato: infatti, nel pieno rispetto della filosofia del chilometro zero, La Veneta verrà commercializzata esclusivamente all’interno dei confini regionali.
L’orzo che cresce ai piedi dei Colli Euganei, il luppolo del veneziano, l’acqua del Bacino Destra Brenta. Questi ingredienti danno vita ad una birra genuina e di carattere, proprio come la regione in cui nasce. Ma l’omaggio al Veneto non finisce qui: i più attenti noteranno che l’etichetta riporta moltissime immagini, dalla gondola alla villa palladiana, tutti simboli della cultura e della storia regionale.
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