ricerche

16 Aprile 2018

Zucchero e acqua, così si può taroccare il vino all'estero


Zucchero e acqua, così si può taroccare il vino all'estero

Vino zuccherato, annacquato, in polvere, alla frutta, passando per i finti rosati e le imitazioni delle note denominazioni Made in Italy. Sono alcuni dei "trucchi" consentiti all'estero, rivelati dalla Coldiretti in concomitanza con il Vinitaly. "Si tratta di pratiche che in Italia sarebbero punite anche come reato di frode ma che all'estero sono invece permesse", sottolinea l'associazione agricola, che nota come siano "aumentate dell'8% le bottiglie straniere di vino e spumante stappate in Italia per un totale di 32,7 milioni di chili nel 2017".

Lo zuccheraggio del vino, fa sapere la Coldiretti, è permesso nell'Unione Europea a eccezione di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta e in alcune aree della Francia che rappresentano comunque circa l'80% della produzione comunitaria. "Occorre smascherare in etichetta l'inganno dell'aggiunta di zucchero al vino che l'Unione Europea consente ai Paesi del centro e nord Europa cogliendo l'occasione della revisione delle norme", chiede il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, aggiungendo che si tratta di "un danno per i produttori mediterranei e un inganno per i consumatori che non possono fare scelte consapevoli".

Negli Stati Uniti, invece, è al contrario consentita l'aggiunta di acqua al mosto per diminuire la percentuale di zuccheri: una pratica considerata una vera e propria adulterazione in Italia. Senza contare che miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre un "rosè" (falso), vietate in Europa, sono possibili invece in Nuova Zelanda e in Australia. "L'ultima frontiera dell'inganno - si legge in una nota di Coldiretti - è nella commercializzazione molto diffusa, dal Canada agli Stati Uniti fino ad alcuni Paesi dell'Unione Europea, di kit fai da te che promettono il miracolo di ottenere in casa il meglio della produzione enologica Made in Italy, dai vini ai formaggi. Un mercato molto florido per internet dove i rischi riguardano l'utilizzo delle stesse o simili denominazioni o simili per indicare prodotti molto diversi. Che - conclude la Coldiretti - complessivamente provocano perdite stimabili in oltre un miliardo di euro sui mercati mondiali alle produzioni Made in Italy".

Coldiretti ha anche lanciato l'allarme sulla mancata protezione delle Doc, che mette a rischio 5 miliardi di export di vini italiani. "L'accordo di libero scambio con il Canada (Ceta) non protegge dalle imitazioni dall'Amarone all'Ortrugo dei Colli Piacentini insieme a molti altri vini, ma anche quello siglato con il Giappone esclude dalla tutela ben il 95% delle 523 denominazioni di vini riconosciute da Nord a Sud del Paese. E la situazione è ancora più preoccupante nella trattativa in corso con i Paesi del Mercosur dotati di un forte potenziale vitivinicolo, che già producono copie dei vini italiani, dal Prosecco brasiliano al Bordolino argentino", avvverte la Coldiretti, per la quale "la mancata protezione delle denominazioni di vino italiane nei diversi Paesi non solo rischia di favorire l'usurpazione da parte dei produttori locali, ma favorisce anche l'arrivo su quei mercati di prodotti di imitazione realizzati altrove. A rischio ci sono ben 5 miliardi di valore dell'export dei vini italiani a denominazione di origine ma anche l'immagine del Made in Italy e la reputazione conquistata con il lavoro di generazioni".

L'associazione evidenzia che "l'Unione Europea ha elaborato una lista di sole 30 denominazioni di vino italiano oltre alla Grappa da tutelare, che riflette in buona parte quella dell'accordo con il Giappone e ricomprende il Prosecco, ora peraltro al vaglio dei produttori locali che potrebbero chiedere ai loro Paesi di proporre un'ulteriore taglio alla lista stessa".

TAG: COLDIRETTI,ZUCCHERO,VINITALY 2018,TRUCCHI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

15/07/2024

A dieci anni dalla nascita e con diversi riconoscimenti nazionali e internazionali all'attivo, 50 Kalò raddoppia e apre una nuova pizzeria in Piazza della Repubblica, a Napoli. Concepita da Ciro...

12/07/2024

Meno del 10% delle imprese italiane della ristorazione utilizza un sistema di ordini e pagamenti integrato a supporto del proprio business. L'obiettivo è ridurre tempi di attesa e...

12/07/2024

A settant'anni dalla scomparsa avvenuta il 13 luglio 1954 il drinksetter di Anthology by Mavolo Riccardo Campagna omaggia Frida Kahlo con il cocktail Colibrì.

12/07/2024

Si chiude sostanzialmente in pareggio, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il primo semestre del 2024 per il Pinot Grigio del Nordest, con un volume pari a circa 900mila ettolitri e...

 


Una soluzione di filtrazione ad alte prestazioni in grado di soddisfare le esigenze principali nelle cucine professionali quando si parla di vapore e lavaggio. Si chiama BRITA...


Intelligente e interconnesso, capace di assicurare non solo una protezione ottimale delle macchine da caffè, ma anche una qualità costante in tazza e un servizio più efficiente. Sono i 'plus'...


Iscriviti alla newsletter!

I PIÙ LETTI

È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto...


I VIDEO CORSI







I LUNEDÌ DI MIXER

Si sente spesso dire che tra gli ingredienti fondamentali per il successo di un pubblico esercizio ce n’è uno non certo facile da reperire: l’esperienza. Se è così, allora Tripstillery va sul...


Altro che Roma e Milano: i cocktail bar piacciono e funzionano anche in piazze lontane dai circuiti classici dei grandi centri urbani e delle località turistiche famose. La prova più eclatante è...


Dal 2001 Christian Sciglio e Guido Spinello si sono dati una missione: far vivere un’esperienza autentica di una casa del Sud Italia, e precisamente siciliana, accogliendo al meglio i clienti nel...


Quanto ne sappiamo noi italiani di grappa? Troppo poco, a giudizio di Leonardo Pinto di Grappa Revolution, che in questa puntata de Il Lunedì di Mixer ci spiega come viene definito – in base...


In qualsiasi drink list che si rispetti è indispensabile inserire dei cocktail analcolici, così da rispondere alle attese di chi per motivi religiosi, di salute, culturali o semplicemente perché...



Quine srl

Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157

©2024 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy

Top