14 Dicembre 2017

Sarà presentato ufficialmente martedì 19 dicembre 2017 il nuovo consiglio provinciale, sezione BAT, dell’Onav, guidato dalla nuova delegata Francesca de Leonardis. Nella squadra, tra riconferme e nuovi arrivi, eletti Rosa Bianca Rocchitelli (vice delegata), Stefania Monterisi (segretaria), Mauro Antonio Albrizio (tesoriere), Debora Delcuratolo (responsabile corsi), Felice Carucci (responsabile eventi), Petra Buonvino (responsabile Fidelity Card), Michele Paolicelli (responsabile web), Nicola Acquaviva, Giuseppe Pomo e Pasquale Porcelli.
Un nuovo corso di I livello, per aspiranti assaggiatori, e, per la prima volta, uno di II livello, per esperti assaggiatori, un incremento delle visite guidate nelle cantine del territorio e non solo, attività mirate per una formazione sempre più completa dei soci: questi i punti fondamentali del programma della neo eletta Francesca de Leonardis.
Da quasi 70 anni ormai l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino organizza corsi aperti a chiunque sia curioso di conoscere l’interessante e vasto mondo enologico. L’intento è quello di insegnare ad apprezzarne la qualità ed i valori culturali, storici e sociali, rivolgendosi in particolare a chi desideri diventare un vero e proprio “arbiter vinorum”, ovvero colui che analizza e giudica il vino in modo competente ed imparziale.
L'appuntamento è alle ore 20.30 presso il ristorante Giardino Broquier a Trani, nello storico e famoso palazzo nel cuore del centro storico della città, dove storia e leggenda s’intrecciano. L’occasione è la ormai tradizionale cena-degustazione per lo scambio degli auguri di Natale, quest’anno in collaborazione con la cantina Kandea.
In tutto 7 i vini in scaletta, abbinati ad un menù ricercato: si partirà dal Vino Spumante Brut Millesimato Bolla d'Oro, per passare poi alla Falanghina Costanza (2015 – 2014 - 2013) e al Greco Anais (2014 – 2013), e terminare con l’Aglianico barricato Aragona 2013.
Lo stesso produttore, Antonio Tullio Cataldo, guiderà soci ed ospiti alla scoperta dei vini della "Terra di Mezzo", una terra di confine, unica e ideale per la produzione di vini di eccellenza, dove tra l’altro, l’incrocio tumultuoso dei venti caldi della Daunia con quelli freddi dell’Irpinia genera forti escursioni termiche. Questa è una delle tante caratteristiche che conferiscono ai vigneti un'armonia di profumi e sapori unici e irripetibili.
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