Recuperare la moltitudine delle piccole eccedenze alimentari: è questo l’obiettivo del Donometro, il nuovo progetto della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, spin off accademico dell’Università di Bologna. Il Donometro nasce per colmare un vuoto strutturale nel sistema del recupero solidale: quello delle piccole e diffuse eccedenze alimentari dei pubblici esercizi - bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie - un anello della filiera ancora largamente inesplorato per far crescere le iniziative di contrasto alla povertà alimentare nel nostro Paese e rispondere alla crescente domanda di cibo da parte delle reti solidali.
Il progetto mette a disposizione degli imprenditori del settore uno strumento semplice, rapido e operativo per facilitare la donazione delle eccedenze ancora perfettamente consumabili, superando le difficoltà organizzative, burocratiche e logistiche che spesso frenano la disponibilità a donare ma anche ad organizzare la raccolta da parte degli enti solidali. Il Donometro mette infatti in connessione i pubblici esercizi e gli enti del Terzo Settore, creando una rete virtuosa contro lo spreco alimentare. In modo semplice e intuitivo, gli esercizi possono caricare anche piccole eccedenze alimentari, consentendo alle associazioni di organizzare in modo efficiente la raccolta e la distribuzione di alimenti ancora perfettamente consumabili alle persone che ne hanno bisogno. Attraverso la piattaforma è inoltre possibile monitorare tutti gli alimenti recuperati e rendicontare l’impatto ambientale positivo generato, in termini di sprechi evitati e risorse risparmiate.
«Siamo orgogliosi di partecipare al Donometro e di aver contribuito a lanciarlo proprio in questa occasione. È un progetto che ha trovato la chiave giusta per rendere possibile la donazione delle eccedenze in modo concreto e pratico. In Fabbri 1905 siamo da sempre molto attenti a questi temi e crediamo che il valore del cibo vada tutelato fino all’ultimo», ha detto durante la presentazione del progetto Carlotta Fabbri, in rappresentanza di Fabbri 1905.
«Per FIPE il cibo non è una merce qualunque ma un condensato di valori culturali, sociali e ambientali che si contrappongono nettamente a qualsiasi forma di spreco. Esiste una rete diffusa di piccole imprese che vorrebbe donare, ma fatica a farlo per mancanza di strumenti adeguati. Il Donometro risponde a questa esigenza: è veloce, facile, pratico. Ed è proprio ciò di cui il settore ha bisogno per rendere anche una piccola donazione una pratica ordinaria e non un’eccezione», ha aggiunto Luciano Sbraga, Vicedirettore Generale di FIPE-Confcommercio – Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
Il Donometro si inserisce così nella strategia più ampia della Campagna Spreco Zero, che da oltre quindici anni lavora per prevenire lo spreco alimentare, misurarne l’impatto ambientale e sociale e trasformare le eccedenze in opportunità di solidarietà, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.