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12 Dicembre 2016
“Una notizia positiva per la promozione del nostro distillato di bandiera e per tutto il settore distillatorio, oltre a una bella opportunità per esportare e diffondere sempre di più la ‘cultura del buon bere’ e l’attenzione per la qualità dei prodotti ‘spiritosi’”. Con queste parole Paola Soldi, presidente federale dell’associazione Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti commenta lo sbarco negli Stati Uniti della grappa grazie a finanziamenti europei, annunciato nei giorni scorsi da AssoDistil.
“Anag - continua Soldi - è impegnata ogni giorno, in tutta Italia e grazie ai numerosi soci volontari, a promuovere un consumo consapevole di grappa e distillati che metta al primo posto l’attenzione per la qualità piuttosto che la quantità. Ogni sorso del nostro distillato di bandiera porta con sé un bagaglio sociale e culturale fatto di tradizione, passione, impegno e sacrificio tramandato di generazione in generazione e diverso per ogni prodotto e per ogni zona di produzione. Questo patrimonio adesso ha la possibilità di essere conosciuto anche su un mercato ambito dal settore distillatorio, quale quello statunitense, e il nostro auspicio è che anche i nuovi consumatori oltre Oceano riescano a comprendere fino in fondo le peculiarità della grappa, diversa da ogni altra bevanda alcolica nel mondo. Solo in Italia, infatti, esiste un distillato non invecchiato così ricco di profumi e aromi, dati dalle numerose varietà di uve italiane da cui deriva la vinaccia, materia prima ‘spiritosa’”.
“Guardando alle caratteristiche delle nostre grappe e ai trend di consumo di distillati internazionali - dice ancora la presidente Anag - credo che il consumatore statunitense sarà inizialmente interessato ai prodotti di bandiera invecchiati, perché più vicini come aromi e profumi ai distillati alcolici già consumati negli Stati Uniti. La grappa giovane, non invecchiata e forse ricca di profumi nuovi per quel mercato, sarà inizialmente più difficile da apprezzare, ma proprio per questo motivo sarà fondamentale riuscire a trasmettere non solo la passione e la qualità dei prodotti italiani, ma anche la capacità di guardare, annusare e ‘ascoltare’ cosa esce dal bicchiere e le storie che esso racconta. Storie di sole e di terre che fanno maturare uve sublimi e ricche di profumi che rendono unica la grappa nel mondo. Auguro buon lavoro a tutto il settore distillatorio guardando al nuovo mercato, rinnovando la presenza di Anag al suo fianco per promuovere in maniera corretta la conoscenza e il consumo dei prodotti ‘spiritosi’”.
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