Mineracqua e sindacati: “Ridurre l’Iva per sostenere il settore”

Contro il caro energia e materie prime il Governo deve intervenire al più presto con misure adeguate, come ad esempio la riduzione dell’Iva, oggi al 22%. E’ la posizione di Mineracqua e delle organizzazioni sindacali nazionali del settore alimentare che si sono incontrate nell’ambito dell’Organismo Bilaterale costituito nel corso dell’ultimo rinnovo del CCNL.

L’incontro si è incentrato sulla preoccupante lievitazione dei costi energetici che colpiscono le imprese del settore annoverate tra quelle energivore, oltre all’incremento di tutti i costi delle materie prime e dei servizi (plastica, carta, trasporti, ecc…).

Tra le parti – si legge una nota – è emersa la “condivisione di rappresentare questa difficile situazione congiunturale al Governo al fine di richiedere azioni mirate a favore del settore che produce un bene di prima necessità per le famiglie italiane, anche a tutela dei livelli occupazionali”. Tra le azioni richieste, in primo piano c’è la riduzione dell’Iva, oggi al 22%, per venire incontro alla ridotta capacità di spesa dei cittadini-consumatori.

Abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali nazionali dopo il momento del rinnovo del contratto nazionale e abbiamo verificato la loro piena consapevolezza dei problemi reali del nostro settore e la volontà di contribuire con noi alla ricerca di soluzioni concrete per le aziende e per i lavoratori”, ha detto Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua. “La pressione sui conti economici delle imprese del settore delle acque minerali naturali, causata da spropositati aumenti dell’energia e delle materie prime, sta portando alcune aziende a valutare una rimodulazione della produzione, o, addirittura in alcuni casi, la sospensione delle attività”.