Materie prime, Fipe: “Subito un tavolo di monitoraggio al Mise”

Un tavolo di monitoraggio, da convocare al Mise, alla presenza di tutte le componenti della filiera dalla produzione alla distribuzione e ovviamente alla ristorazione. Di fronte al boom dei prezzi delle principali materie prima, e in vista delle prossime festività, Fipe-Confcommercio lancia l’allarme sulle ricadute dei costi che bar e ristoranti saranno costretti a sopportare. 

“Da più parti ci arrivano segnalazioni di aumenti generalizzati e spesso indiscriminati delle materie prime acquistate dai nostri bar e ristoranti”, spiega Aldo Cursano, vice presidente vicario di Fipe-Confcommercio. Che aggiunge: “Dal caffè al latte, dalla pasta alla farina, dal burro ai formaggi, dalla carne al pesce stiamo assistendo ad una pericolosa escalation dei prezzi che al momento, ma non sappiamo per quanto ancora, non si traducono in crescita dei prezzi al consumo che anzi mantengono un inatteso profilo di moderazione”.

Ma non è finita, perchè a questa situazione si aggiunge anche la difficoltà di reperimento di alcune materie, con il rischio che a soffrirne saranno le produzioni di ricorrenza in vista delle festività natalizie. “La combinazione tra questi aumenti e quelli straordinari dell’energia (gas e elettricità) stanno mettendo in grande difficoltà le nostre imprese che già escono segnate dagli effetti di due anni di crisi”, ha proseguito Cursano.

“Il nostro senso di responsabilità nei riguardi dei consumatori è massimo e questo lo si vede dai listini che si muovono sempre con grande moderazione ma non possiamo svolgere la funzione di ammortizzatore a qualunque costo. Non spetta a noi capire se questi aumenti siano frutto di dinamiche reali o di manovre speculative e per questo chiediamo al Mise di istituire subito un tavolo di monitoraggio, chiamando tutte le componenti della filiera dalla produzione alla distribuzione e ovviamente alla ristorazione”.