Maggiore selezione per le startup agevolabili con tasso zero

Il Ministero dello Sviluppo economico ha elevato la soglia per poter accedere all’agevolazione per la creazione di nuove imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Con il decreto ministeriale del 4 dicembre 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico ha ridefinito la disciplina dei finanziamenti a tasso zero volta a sostenere la nuova imprenditorialità, con la creazione di nuove imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Dal prossimo 19 maggio, tramite Invitalia, sarà possibile presentate le domande per l’agevolazione.

Tuttavia il Mise, con la recente circolare del 20 aprile è intervenuto apportando le corrette specificazioni di valutazione dei piani di impresa che sanno agevolati. In particolare ai fini dell’ammissibilità e al passaggio alla fase successiva di valutazione, è stato precisato che il punteggio minimo per ogni criteri deve essere superiore a 5,00 e non più quindi uguale o superiore a 5,00. Invariato invece il requisito per la valutazione complessiva, che deve essere uguale o superiore a 6,00.

La prima fase della valutazione dei piani d’impresa prevede un colloquio con i proponenti e sarà basato su: criteri quali l’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali; coerenza del progetto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dell’attività imprenditoriale; coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento.

Alla fine della prima fase saranno evidenziate le criticità dei singoli punti che hanno ottenuto un valore uguale o inferiore a 5,00.

Dopo la prima fase Invitalia procede a: verificare la sostenibilità e gli aspetti economico-finanziari, determinare il costo del programma ammissibile, la funzionalità e la coerenza delle spese di investimento oggetto del programma; valutare la compatibilità con il programma di investimento e con l’attività d’impresa delle esigenze di liquidità; e infine espletare le verifiche tecniche sui programmi che prevedono opere murarie oltre i 150 mila euro.