Lavorare un’ora in più? Ok se a pranzo c’è il proprio piatto preferito

Nelle grandi città il tema della pausa pranzo si affronta tra mense aziendali, bar sotto l’ufficio o ristoranti veloci. Deliveroo – il servizio di food delivery che consente di gustare comodamente da casa o in ufficio i piatti dei migliori ristoranti della città che offre anche Deliveroo for Business, servizio di delivery pensato per soddisfare in modo specifico le esigenze di aziende e lavoratori – insieme a Doxa ha esplorato attraverso un campione di 400 lavoratori di Milano e Roma quanto vale avere maggiore soddisfazione durante la pausa pranzo.

In entrambe le città il 90% dichiara infatti, che potersi godere in ufficio il proprio piatto preferito li renderebbe più felici di fronte all’ipotesi di dover lavorare un’ora in più. Un po’ meno se il piatto fosse preparato da un grande chef (ne sarebbero più felici 7 milanesi su 10) o se si trattasse di una ricetta insolita.

Ma cosa sarebbero disposti a fare per avere il proprio cibo preferito in ufficio? A Milano quasi un terzo degli intervistati si dichiara disposto a cominciare a lavorare anche prima la mattina, mentre a Roma il 30% degli intervistati fa emergere un’esigenza diversa: imparare meglio le lingue straniere. Ma tutti concordano che sarebbero disposti ad ampliare le proprie competenze professionali (33% a Milano e 37% a Roma) e di lavorare meglio (32% a Milano e 34% a Roma). Entrando poi nel merito di cosa preferirebbero mangiare ci sono diversi vincitori ma un unico sconfitto: il panino, scelto solo da circa il 5% degli intervistati in entrambe le città. In testa a Milano troviamo l’ insalata di pollo (24%) e l’immancabile sushi (23%) mentre a Roma si preferisce badare alla sostanza, preferendo un piatto di pasta o una lasagna (entrambe con il 27% delle preferenze).

Dove mangiano i lavoratori di Roma e Milano oggi? Deliveroo – che offre anche Deliveroo for Business, il servizio di delivery pensato per soddisfare in modo specifico le esigenze di aziende e lavoratori – ha poi scattato una fotografia dell’esistente, dove a Milano circa la metà degli intervistati pranza generalmente fuori ufficio (21% al bar e il 28% al ristorante/pizzeria trattoria) e a Roma la percentuale di chi passa la pausa pranzo al di fuori dell’ufficio o di casa propria, scende a poco più del 40% (22% al ristorante e 19% al bar).