La diffusione dei Mobile Proximity Payment

GLI ELEMENTI FAVOREVOLI
• Aumenta la consapevolezza dei vantaggi assicurati dalle transazioni via smartphone sia presso i consumatori sia presso i gestori
• Cresce l’offerta di servizi proposti tanto da nuovi operatori quanto dalle tradizionali banche
• Fa premio la possibilità di utilizzare i pos contactless già attualmente operativi, per perfezionare anche i pagamenti via mobile wallet

I FATTORI OSTATIVI
• Gli avventori segnalano la necessità di maggiore formazione sulle modalità di funzionamento tecniche del sistema da parte degli esercenti
• È ancora diffusa presso i gestori la convinzione che le transazioni digitali comportino alte commissioni fisse. In realtà, le banche hanno lavorato molto su questo fronte, arrivando nella maggior parte dei casi ad azzerare l’aliquota

* Elaborazione di Mixer su indicazioni di Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano

DALLA TEORIA ALLA PRATICA: ECCO LE SOLUZIONI DI CHI SI È GIÀ MOSSO

  • Rossopomodoro, Roadhouse ed Eataly hanno scelto la proposta di Mastercard che consente di pagare il conto via app direttamente al tavolo, suddividendo, a richiesta, l’importo tra i partecipanti.
  • McDonald’s e Autogrill hanno optato per un proprio wallet che utilizza la tecnologia QrCode. Il sistema opera seguendo la stessa logica delle carte prepagate.
  • Cigierre e Mychef si sono affidate a Satispay, integrando la tecnologia dell’operatore nei propri servizi di cassa.


È partita la corsa delle app