Il futuro dell’espresso è dinamico e parla alle persone

Informazione, formazione e comunicazione sono i cardini del settore del caffè. La conoscenza dell’espresso italiano è e sarà sempre più tratto fondante d’accesso per le nuove generazioni, per un prodotto dinamico che parla alle persone. Ce ne parla Paolo Nadalet, Managing director di Wega macchine per caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Cosa caratterizzerà il futuro dell’espresso in Italia e nel mondo?
Informazione, formazione e comunicazione. Credo che siano queste le parole chiave da utilizzare quando ci si riferisce al futuro dell’espresso. L’espresso italiano avrà sempre più un ruolo centrale e di esempio per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del caffè e si consoliderà come punto di riferimento di un mercato, sempre più differenziato, per tradizione, cultura e capacità innovativa, attraverso la continua ricerca della cosiddetta “tazzina perfetta”. Chi vuole entrare nel mondo del caffè non può prescindere dalla conoscenza dell’espresso e del cappuccino italiano che, rimangono tra i punti di riferimento in un mercato in cui il consumo, la preparazione e la ricerca sono in continua evoluzione, dopotutto, non si può iniziare una casa dal tetto. Ritengo che la formazione sia fondamentale in quanto la conoscenza permette di elevare la competitività e aumentare la qualità del settore.

Che ruolo avrà il consumatore finale?
Il consumatore finale è sempre più consapevole e attento a ciò che beve. Questo diventa uno stimolo importante per tutti i soggetti coinvolti nella filiera del caffè e una sfida a migliorare giorno dopo giorno. Inoltre, la globalizzazione e la crescita del consumo del caffè aprono continuamente nuovi scenari nei quali le parole d’ordine sono qualità e comunicazione.

Quale sarà il ruolo delle nuove generazioni nelle aziende?
Il mercato del caffè attrae le nuove generazioni anche grazie a nuove opportunità di business e a una dinamica nella quale il caffè è percepito sempre più come un prodotto attuale, moderno. Lo ritengo un segnale importante. Le nuove generazioni sono sempre più specializzate e hanno una capacità di adattamento rapida e sono in grado di portare idee innovative e funzionali alla crescita di un’azienda e del mercato stesso. Gestire e allo stesso tempo valorizzare le differenze tra le generazioni è fondamentale per creare valore aggiunto e competenza.

Perché l’Istituto Espresso Italiano (IEI) è importante per il futuro dell’espresso italiano?
L’espresso italiano è un patrimonio che va tutelato, ma che soprattutto va raccontato nel modo corretto. IEI ha il compito di promuovere la cultura dell’espresso italiano nel mondo attraverso una narrazione che ne esalti la tradizione e le caratteristiche.

L’Istituto  Espresso Italiano (www.espressoitaliano.org), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 34 soci con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro.