Gibus premiata da Industria Felix

Vocata all’innovazione e alla sostenibilità, Gibus è una delle 50 aziende del Triveneto insignite nel corso del 38° evento del Premio Industria Felix – Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia che competono.

Leader, sulla penisola, nel settore Outdoor Design di alta gamma per gli ambiti Residenziale e Ho.Re.Ca., Gibus si aggiudica oggi un nuovo, prestigioso riconoscimento: virtuoso esempio di un’Italia che non si è arresa e che ha saputo anzi cogliere le opportunità di un momento storico estremamente sfidante, la nota PMI è infatti tra le 50 aziende premiate da Industria Felix nel Triveneto come eccellenze imprenditoriali.

Nel corso dell’evento – in cui è stata presentata l’inchiesta “Triveneto, minore rischio di default per le imprese” dal Communication & Research director di Cerved Guido Romano – Gibus e le altre 49 aziende insignite sono state riconosciute come le più performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e talvolta sostenibili dell’intera area del Triveneto; colonne portanti del made in Italy, queste imprese si sono rivelate magistrali esempi di resilienza, capaci di affrontare un periodo particolarmente insidioso ottimizzando risorse e reinventando processi e sistemi organizzativi in un’ottica di nuovi equilibri e mutate necessità.

“Il premio conferitoci da Industria Felix – afferma Gianfranco Bellin, Presidente e Amministratore Delegato di Gibus – non solo ci riempie d’orgoglio, ma conferma ulteriormente l’efficacia dei nostri indirizzi strategici e dei driver di sviluppo su cui abbiamo puntato per far fronte a questi anni particolarmente ostici e complessi; primi fra tutti, l’innovazione, il servizio, la sostenibilità, la digitalizzazione e l’eccellenza del nostro dealer network.”

Con una gamma di soluzioni per l’Outdoor estremamente ampia, al vertice della quale spicca l’esclusiva linea delle pergole bioclimatiche, Gibus è stata protagonista nel 2021 di una crescita senza precedenti: l’importante PMI ha infatti realizzato ricavi consolidati pari a 72,7 milioni di euro (al 31 dicembre), registrando un incremento del 61,4% rispetto ai a 45,1 milioni di euro con cui aveva terminato il 2020.