Giada Sciortino: in discoteca occorre più selezione all’ingresso

Carta d’identità di Giada Sciortino, 23 anni, di Treviglio (BG): modella, ballerina animatrice in discoteca e commessa, ama i ristoranti e la buona cucina. Piace agli uomini perché è sexy, ha lunghi capelli biondi e curve mozzafiato; piace alle donne perché è simpatica e alla mano; piace agli addetti ai lavori perché è fotogenica, magnetica e naturale, doti che l’hanno fatta diventare coniglietta copertina di Playboy Italia a maggio (immortalata da Davide Esposito) e tra le protagoniste di diversi video clip del rapper Mondo Marcio.

Giada Sciortino

Partiamo dalle discoteche, visto che le frequenti per lavoro. Come potrebbero migliorare l’offerta secondo te?
Rispondo da cliente e da animatrice-ballerina, senza avere cognizione di spese, entrate e profitti. Fatta questa premessa, punterei i riflettori su due aspetti. Primo, la selezione all’ingresso. Purtroppo, sempre più spesso si verificano atti di vandalismo in discoteca, penso per esempio ai ragazzi che creano paura in pista e tra le ballerine usando bombolette spray al peperoncino urticanti per gli occhi: sono testimone di almeno due episodi al Number One, ma le pagine di cronaca dei quotidiani locali sono piene di queste storie! (nel settembre 2015 è accaduto per esempio anche a Villa Barbieri a Padova (LEGGI) e a marzo dello scorso anno al Made di via Sant’Abbondio a Como ndr). Secondo, la qualità dei drink. Di frequente, ma -sia chiaro- non ovunque, i barman sono costretti a utilizzare distillati annacquati o di bassa qualità per risparmiare sul costo di preparazione dei cocktail e quindi per guadagnare di più, a discapito della soddisfazione del cliente! Terzo, la musica. Capita che, per non rinunciare alle ragazze immagine e alle ballerine, i gestori sacrifichino la qualità dell’offerta musicale. È un grave errore, perché un dj popolare e capace di animare la pista è essenziale al fine del successo della serata e, di conseguenza, della fidelizzazione del cliente.

Per quanto riguarda la tua esperienza, oggi in discoteca attira di più un Vip o un dj di grido?
In generale, credo che oggi sia meglio puntare sul dj. La forza d’attrazione di un ospite Vip che firma autografi, scatta selfie e se ne va è decisamente inferiore rispetto a quella di un dj popolare capace di fare ballare e divertire il pubblico. Detto questo, in realtà poi dipende anche molto dal target di riferimento del locale. Gli adolescenti subiscono maggiormente il fascino delle celeb rispetto agli adulti.

Sei un’amante dei ristoranti. Che cosa ti fa tornare?
Due aspetti: la qualità del cibo e l’atmosfera. Cortesia, affabilità, velocità e preparazione del personale sono elementi essenziali per me.I tuoi indirizzi del cuore?
Due. Vado spesso al ristorante, pizzeria e steak house Acqua e Farina ad Agrate Brianza, all’interno di un mulino d’inizio ‘900. È un posto dall’atmosfera rurale, che offre primi piatti con pasta fatta a mano con farine biologiche, come le crespelle di grano saraceno alla Valtellinese ripiene di formaggio Casera, erbette e patate e ottimi secondi di carne e di pesce. Un altro mio punto di riferimento è il Semigiò di Vimercate, con una cucina, una selezione di vini, un servizio e una presentazione dei piatti eccezionali.