Franchising, nonostante (e oltre) la pandemia

Franchising, un settore in crescita anche nel corso della pandemia, e con un tasso di imprenditorialità femminile più elevato della media. Il Rapporto Assofranchising.

 

A dispetto della pandemia il sistema franchising continua a esprimere un settore in salute, che nel 2020 ha generato un giro d’affari pari a oltre 27 miliardi di euro e in aumento del 3,5%, rispetto all’anno precedente. Queste alcune delle principali evidenze emerse nel rapporto di Assofranchising.

In crescita è pure il numero di punti vendita affiliati in Italia (+1,3%), calano leggermente, invece, quelli in franchising all’estero (-2,9%).

Quanto alla distribuzione geografica, è immediatamente evidente come la maggiore concentrazione di franchisor riguardi il Nord Ovest, seguito dal Sud e poi dal Nord-Est, ultima tra le 4 aree Nielsen è il Centro.

Se poi scendiamo nel dettaglio regionale, vediamo che il primato spetta alla Lombardia (9.340), seguita dal Lazio con un numero di punti vendita stabile rispetto al 2019, mentre al terzo posto troviamo la Sicilia che, a confronto con le altre regioni, registra il maggior aumento percentuale rispetto al 2019 (+3,9%).

Da un esame della ‘torta merceologica’ del franchising appare evidente come il settore dei Servizi, quello con la quota maggiore (26,5%), pure nel 2020 ha mantenuto una dinamica positiva, anche grazie al fatto di essere stato meno soggetto di altri alle politiche restrittive anti contagio.

Un calo maggiore, anche se contenuto al -4, 8%, ha interessato il secondo settore per dimensione (20,5%): quello dell’abbigliamento.

Più drammatica, e non è una sorpresa, la situazione per il settore della ristorazione (il terzo per quota: 16,4%) che nel 2020 ha perso il 19,6%, accusando sulle reti attive un decremento di 35 unità.

Infine, vediamo all’identikit del personale del franchisee. Benché nel 2020 i franchisee continuino ad essere in maggioranza figure maschili (61,9%) la percentuale femminile (38,1%) non è da sottovalutare, anche per il fatto che è in crescita rispetto al 2019.

Sempre parlando di ‘quote rosa’ infine, un altro dato interessante è che nel sistema franchising l’imprenditoria femminile rappresenta il 38% del totale: molto superiore, dunque, rispetto al dato nazionale delle attività produttive a conduzione femminile, che si attesta al 21,9%.

Sul fronte anagrafico, invece, il profilo del franchisee appartiene essenzialmente alle due fasce d’età comprese tra i 36-45 anni (61,6%) e tra i 25-35 anni (24,4%). In misura inferiore si registrano figure tra i 46-55 anni (11,3%) e over 55 (1,9%), mentre mancano quasi del tutto i giovanissimi (0,8%).