Il Commercialista. Finalmente meno burocrazia

Dal 14 settembre con l’entrata in vigore del Decreto 147/2012 che recepisce la “Direttiva Bolkstein” sono operative alcune liberalizzazioni nel campo dei servizi e scambio di beni, col fine di semplificare gli adempimenti burocratici. La Direttiva non si applica alle attività svolte in esclusiva; ad alcuni servizi di natura sociale; ai servizi sanitari e finanziari.

COSA CAMBIA PER I BAR?
In pratica non è più richiesta alcuna autorizzazione al Comune per poter aprire un bar!
Basterà presentare una SCIA, ossia una segnalazione certificata in sostituzione della DIA. In tal modo viene meno anche il potere discrezionale dei Comuni di intervento sulle varie autorizzazioni e che generavano spesso dei malumori tra gli operatori.
La Scia vale pero’ solo se il locale in cui si intende aprire l’attività non è posto in una zona tutelata per un corretto sviluppo del settore o in aree tutelate dal punto di vista artistico o ambientale. Quindi se si vuole aprire un bar nell’Oasi naturalistica o in Piazza Navona resta il potere di veto del Comune. Negli altri casi è sufficiente la Scia.

Requisiti morali
La semplificazione riguarda anche il possesso dei requisiti morali che possono essere posseduti dal legale rappresentante o dal titolare della ditta individuale. La novità sta nel fatto che ove queste ultime figure non li avessero per qualunque motivo, possono nominare un preposto che ne sia in possesso.

Requisiti professionali
Analogo discorso vale per i requisiti professionali: il soggetto titolare che per gestire un’attività avesse i requisiti morali ma non quelli professionali, può nominare un preposto che li abbia entrambi.

NOVITÀ IN TEMA DI COMMERCIO: CENNI
Nel settore del Commercio se un imprenditore non ha i requisiti professionali può comunque intraprendere un’attività nominando un preposto che ne è dotato.

Commercio al dettaglio e ingrosso
Dal 14 settembre è possibile svolgere congiuntamente l’attività di dettaglio e ingrosso sulla stessa area, con l’unica attenzione al fatto che se l’area in questione ha i requisiti dimensionali previsti per la media e grande distribuzione, si dovranno rispettare le indicazioni degli Enti Locali fissati per tali strutture (anziché per il dettaglio).
Allo stesso modo, per il commercio all’ingrosso di alimentari non è più richiesto il possesso dei requisiti professionali che restano solo per chi vorrà fare il commercio al dettaglio.
In definitiva sono apprezzabili le aperture tracciate dal Decreto in commento che ci avvicina all’Europa oltre a dare nuove opportunità agli operatori.

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