Expo, Claudia Gerini pranzo in… Sud Tirol

    “Il primo maggio ho partecipato attivamente alla cerimonia di apertura di Expo Milano 2015 e ho avuto subito un’impressione di grandiosità. Adesso che ho avuto modo di apprezzare il sito espositivo con calma trovo che sia molto ben organizzato e davvero coinvolgente”. Con queste parole l’attrice Claudia Gerini descrive la sua visita di qualche giorno fa all’Esposizione Universale.

    Accompagnata da alcuni famigliari, la Gerini (nelle foto di Daniele Mascolo) ha visitato Padiglione Zero e Palazzo Italia; pranzo in Sud Tirol e nel pomeriggio, ecco le tappe in Austria e in Kuwait. “Expo Milano 2015 è l’occasione per riflettere su tematiche molto importanti, non è solo un’occasione di svago – ha aggiunto l’attrice romana -. Visitando i padiglioni ci si rende conto della varietà di un pianeta pieno di risorse, riuscendo ad apprezzare culture e tradizioni di Paesi lontani. Un evento unico”.

    Claudia Gerini negli anni ha preso parte a numerose produzioni cinematografiche, fra cui: Fuochi d’artificio (1997), Tutti gli uomini del deficiente (1999), La passione di Cristo (2004), Non ti muovere (2004) e La terra (2006). Nel maggio 2006 è protagonista della miniserie tv in sei puntate, 48 ore, in onda su Canale 5, Dopo aver lavorato con Giuseppe Tornatore nel film La sconosciuta (2006), è protagonista del film di debutto alla regia del compagno Federico Zampaglione, Nero bifamiliare (2007). Ha inoltre interpretato la sorella di Patti nella sit-com Camera Café. Parallelamente all’attività di attrice, prende parte ad alcuni programmi televisivi: nel 1997 presenta una puntata di Mai dire Gol, nel 2000 partecipa a Milano-Roma con Corrado Guzzanti, nel 2003 conduce con Pippo Baudo e Serena Autieri il 53º Festival di Sanremo, nel 2006 conduce il Concerto del Primo Maggio da Piazza S. Giovanni a Roma. Si cimenta inoltre nel doppiaggio: ha doppiato la voce del personaggio Madison Paige nel videogioco Heavy Rain, Marina in Sinbad – La leggenda dei sette mari e Barbie in Toy Story 3.