Expo 2015, il caffè apre le danze

Concept architettonico, convegni, incontri, storia e cultura: si delinea il progetto del padiglione curato da illy caffè.

All’avvicinarsi dell’appuntamento con Expo 2015,  parole nuove, prima poco conosciute, hanno cominciato progressivamente a entrare di buon diritto nel lessico quotidiano.
È successo, per esempio, con  il termine cluster, che identifica le unità tematiche (nove in totale) destinate ad esprimere nelle sue molteplici articolazioni e grazie alla partecipazione di vari Paesi produttori, il tema portante dell’evento: “Nutrire il pianeta energie per la vita”.
Oggi di cluster, infatti, si parla con frequenza, quasi con familiarità.
E la presentazione ufficiale del cluster del caffè, (per cui Expo 2015 ha scelto come partner illycaffè), è stato un ulteriore passo avanti nella diffusione  del termine presso il grande pubblico.
Per questo, ora che il progetto sta prendendo corpo, vale proprio la pena di vedere come verrà strutturato.

La location
Il cluster del Caffè, diretto da Roberto Morelli, Business Development Manager di illy, sarà posizionato al centro del sito espositivo e si affaccerà sul Decumano, la via longitudinale sulla quale saranno disposti i padiglioni dei Paesi partecipanti. Si estenderà su una superficie totale di 4.433 mq di cui 1.250 mq dedicati ai Paesi partecipanti e 3.183 mq per le attività dello spazio comune. Ai Paesi partecipanti sono state dedicate 10 unità standard. Tre i nuclei tematici intorno a cui si articolerà: la cultura del caffè nel mondo, dalla terra alla tazzina, le origini: i miti e le coltivazioni.
Nell’area comune sarà esposto il reportage di Sebastião Salgado, un viaggio fotografico attraverso i Paesi produttori di caffè, realizzato per illy a partire dal 2002, con l’intento di raccontare la vita e il lavoro dei coltivatori e la bellezza di quelle regioni.

Il concept
La realizzazione architettonica del padiglione si ispirerà al concept “Coffee in the forest”  che rievocherà la tradizionale tecnica di coltivazione del caffè all’ombra delle foreste pluviali in America Centrale e in Africa.
La vegetazione ricreata all’interno del cluster, i pergolati disposti su tre livelli e gli scorci di paesaggio creeranno un percorso suggestivo, in cui l’alternanza di luci e ombre otterrà spazialità mutevoli in cui esporre e degustare il caffè nelle sue molteplici caratteristiche: storia, qualità, produzione e cultura. Un mood sensuale ed esotico in cui poter vivere esperienze uniche, nate da storie e culture diverse ma potenzialmente in reciproca osmosi. Uno spazio “eccezionale” che così descrive  Andrea Illy: «In Guatemala, in Costa Rica, in Brasile, in Etiopia, in India le piantagioni sono dei luoghi bellissimi, dei paradisi di pace e silenzio. Di aria pura. Queste culture che si fondono, quelle dei paesi consumatori insieme a quelle dei paesi produttori, danno luogo ad ogni possibile storia da poter raccontare».

Il carnet degli appuntamenti
Per quella che, giustamente, è stata definita la più lunga manifestazione dedicata al caffè, è stato previsto un fitto calendario di eventi: dagli incontri divulgativi alle degustazioni, dai convegni all’intrattenimento. Non basta: Expo Milano entrerà a fare parte del programma di promozione e sviluppo del mercato dell’Ico (International Coffee Organization).
E in questa ambiziosa road map il ruolo primario di ideatore e organizzatore sarà giocato da illy, che grazie alla suo know how, alla sua esperienza e alle sue relazioni, si impegna fin da oggi a facilitare e rendere possibile la collaborazione tra i vari paesi partecipanti e le loro culture.