fiere
27 Settembre 2016
Si è chiusa ieri l’edizione 2016 di Terra Madre Salone del Gusto, una delle manifestazioni enogastronomiche più grandi e significative del mondo, organizzata da Slow Food insieme a Regione Piemonte e Città di Torino. Cinque giorni, dal 22 al 26 settembre, vissuti all’aperto (grande novità di questa 20esima edizione) per le vie, nelle piazze e nei parchi del capoluogo piemontese dove i visitatori, a migliaia come ogni anno, hanno avuto l’occasione di incontrare direttamente i produttori di cibo provenienti da tutti i continenti: uno sconfinato viaggio alla scoperta della straordinaria biodiversità agricola del pianeta.
Voler ben alla terra: questo il tema portante della manifestazione. Tema condiviso in pieno dall’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro che anche quest’anno (come è ormai una piacevole consuetudine dal lontano 2000) non ha mancato all’appuntamento ed è arrivata a Torino per recitare un ruolo da protagonista all’interno di Slow Food Sicilia, ‘evento nell’evento’ pensato per presentare all’interno del Salone del Gusto il meglio dell’enogastronomia Made in Sicily (dai dolci ai formaggi, dai vini ai salumi…) lungo un percorso impreziosito dall’esposizione delle opere d’arte in maiolica create negli atelier di Santo Stefano di Camastra (ME) e a Caltagirone (CT).
“Fiasconaro vuol bene alla terra. Da sempre la rispetta, la cura e la custodisce. Da sempre cerca di esaltarne i sapori, gli aromi, i gusti che ogni giorno è capace di regalarci. Ancora oggi facciamo dolci seguendo le più antiche e tradizionali regole dell’lata pasticceria nel pieno rispetto della valorizzazione delle materie prime della nostra magnifica Isola” ha dichiarato Fausto Fiasconaro nel corso della conferenza stampa (venerdì 23 settembre) di presentazione di Solow Food Sicilia, prendendo parola in nome dell’azienda di famiglia che ha sede a Castelbuono, antico centro incastonato nel cuore delle Madonie, a pochi chilometri da Palermo.
Al grande rinfresco all’insegna delle prelibatezze siciliane che ha fatto seguito alla conferenza stampa, il panettone Oro di Manna, vero e proprio cavallo di battaglia di Casa Fiasconaro, è stato proposto in accompagnamento alle pesche di Leonforte, le famose prelibatezze siciliana che vengono insacchettate ad una ad una sull’albero per proteggerle dai parassiti e conservarne le qualità organolettiche (sia le pesche di Leonforte sia la manna raccolta nelle Madonie sono presidi Slow Food).
“Oggi noi siamo qui a Torino a salutare il meglio delle nostre tradizioni alimentari e gastronomiche. La speranza è quella di avere ospite l’amico Carlin Petrini a Castelbuono il prossimo luglio, in occasione dell’undicesima edizione del nostro DivinoFestival, evento di riferimento assoluto per il mondo dell’enologia internazionale” ha ribadito Fausto Fiasconaro.
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