Emendamenti, per i locali suolo pubblico senza tasse 

Dopo la cancellazione della prima rata Imu e l’esenzione del canone Tv, per i locali pubblici dovrebbe arrivare anche l’esenzione del canone per l’occupazione del suolo pubblico per tutto il 2021. 

A partire da oggi (3 maggio, ndr) alle 14 e domani dalle 9 la Quinta Commissione “Programmazione economia e bilancio” al Senato prosegue l’esame degli emendamenti al ddl 2144 (decreto Sostegni Dl 41/2021). 

Tra le misure in discussione vi è l’allungamento a tutto il 2021 dell’esenzione dal canone unico per l’occupazione di suolo pubblico, che sarebbe un aiuto concreto in favore dei locali pubblici che da pochi giorni hanno riaperto. 

Non si tratta dell’unica misura che il governo ha attuato per ridurre i costi fissi: ricordiamo infatti la cancellazione della prima rata Imu sempre per i locali e le strutture ricettive che hanno subito perdite nel corso della pandemia, oppure l’esenzione del canone Tv (prima al 30% e adesso totale), sempre per le stesse categorie di beneficiari. 

Più generale è invece l’ipotesi di costituire un fondo da 20 milioni per andare incontro a quelle attività economiche escluse dal contributo a fondo perduto per mancanza di fatturato nei mesi che vanno dall’apertura della Partita Iva e l’inizio dell’attività vera e propria. Contributo a fondo perduto che, in ogni caso, sarà escluso dalla pignorabilità. 

Per i proprietari di immobili che nel corso della crisi non hanno riscosso i canoni di locazione sarebbe inoltre al vaglio l’esenzione Irpef. Così come per i datori di lavoro che non hanno richiesto la Cassa Covid, potrebbe essere riconosciuto l’esonero dal versamento contributivo, in ogni caso da riparametrare su base mensile, senza premi Inail.