Elior, 8 proposte per migliorare la mensa scolastica

Far evolvere il ruolo della ristorazione scolastica in chiave strategica per il benessere delle nuove generazioni, la sostenibilità del pianeta e l’inclusione alimentare con il coinvolgimento di scuole, istituzioni e famiglie.

Elior, azienda leader della ristorazione, e The European House – Ambrosetti, in occasione della giornata mondiale degli studenti, presentano il paper “Il contributo della ristorazione collettiva al benessere e alla sostenibilità delle generazioni future” che evidenzia 8 policy proposal finalizzate al miglioramento del servizio, in un’ottica di maggiore qualità e contributo alla diffusione di corrette abitudini alimentari.

Il ruolo fondamentale della mensa scolastica per il benessere dei più piccoli è chiaramente individuato anche dalle famiglie nella ricerca condotta da Elior in collaborazione con SWG “La qualità del servizio di ristorazione scolastica nella percezione dei genitori”, da cui emerge che oltre il 40% delle famiglie ritiene cruciale il valore educativo della scuola dal punto di vista alimentare. Se infatti oltre il 70% degli intervistati mostra particolare attenzione alla qualità del cibo consumato, quasi uno su cinque ammette di non riuscire a gestire correttamente l’alimentazione dei figli a casa e quasi il 25% evidenzia abitudini scorrette.

La maggioranza delle famiglie si ritiene soddisfatta del servizio mensa e addirittura la totalità del campione ritiene che, a fronte di quanto erogato,il pasto dovrebbe avere un costo di almeno un terzo in più rispetto ai valori attuali. A conferma della centralità della refezione scolastica, due famiglie su tre indicano come la qualità di questo servizio sia stato un fattore determinante nella scelta della scuola da far frequentare ai figli.

Le policy proposal individuate nel paper “Il contributo della ristorazione collettiva al benessere e alla sostenibilità delle generazioni future” includono suggerimenti per favorire una vera e propria evoluzione di sistema, finalizzati a far evolvere il mondo della ristorazione scolastica da mero fornitore di servizi ad abilitatore di una nuova cultura alimentare, oltre a proposte diinnovazioni di carattere strutturaletra cui una revisione dei criteri di assegnazione degli appalti, che vadano nella direzione di un maggiore focus sulla qualità e sullo standard del servizio a livello nazionale, rispetto ai criteri di convenienza economica.

Infine, il documento evidenza anche alcune declinazioni operative per i principali interlocutori dell’ecosistema scolastico: per le istituzioni la necessità di creare un piano di investimenti su tutto il Paese, per le scuole l’inserimento dell’educazione alimentare come materia obbligatoria e, per le famiglie, la strutturazione di progetti di formazione e informazione.

“Le sfide del futuro sono intrinsecamente legate ai temi della salute e della sostenibilità, questioni la cui urgenza è emersa chiaramente negli ultimi anni. Riteniamo che la ristorazione scolastica rappresenti uno dei fondamentali driver di sensibilizzazione ed educazione su scelte consapevoli, è necessario però un cambiamento di approccio che porti la mensa al centro del progetto educativo diventando un vero e proprio laboratorio di nutrizione fondato su maggiore qualità e investimenti. Oggi vogliamo dare il via ad un percorso che per potersi compiere necessita della collaborazione di tutti gli stakeholder coinvolti, non solo dunque il settore della ristorazione ma anche istituzioni, scuole e famiglie” sottolinea Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato di Elior.

“In Italia 1 bambino su 2 non ha accesso al servizio di mensa scolastica, con profonde differenze territoriali: da una media del 33% al Nord, si raggiungono picchi di oltre l’80% in Molise e Sicilia. Come dimostrato dalla Ricerca scenariale di The European House – Ambrosetti, la ristorazione collettiva ha un ruolo strategico per la promozione di abitudini alimentari sane e sostenibili, soprattutto per le nuove generazioni. Investire nella ristorazione collettiva scolastica potrebbe produrre nel lungo termine impatti rilevanti per il sistema-Paese: stimiamo che dare un pasto giornaliero a scuola, basato su una dieta equilibrata, potrebbe generare un risparmio di 8,9 miliardi di Euro per il Sevizio Sanitario Nazionale considerando i soli bambini obesi che ad oggi non accedono al servizio”, dichiara Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti.