Draghi: sì all’estensione del green pass e all’obbligo vaccinale

La campagna vaccinale procede bene: a fine settembre l’80% della popolazione sarà coperta. In conferenza stampa il premier Draghi condanna la vigliaccheria degli attacchi non vax a danno di chi fa informazione e di chi è impegnato in prima linea contro il virus. Per il futuro: estensione green pass e obbligatorietà del vaccino.

Economia, scuola, estero e campagna vaccinale: questi i temi affrontati nel corso della conferenza stampa in cui insieme al premier Draghi hanno preso la parola i ministri Gelmini (Affari Regionali) Speranza (Salute), Bianchi (Istruzione) e Giovannini (infrastrutture).

Mario Draghi, duro contro la violenza vigliacca dei no vax, si dice però soddisfatto dell’andamento della campagna vaccinale, accolta con molto entusiasmo anche dai ragazzi. Per fine settembre si prevede di toccare la soglia dell’80 di immunizzati. Un buon viatico – sottolinea il premier – per una ripresa delle attività economiche e della scuola.

“Vaccinarsi – commenta Draghi – è un atto di attenzione verso se stessi, ma dimostra anche solidarietà verso gli altri”.

Buoni i risultati anche sul fronte dell’economia, come testimonia il mezzo milione di occupati in più. Tuttavia, il premier lancia realisticamente un monito. La situazione attuale è da vedersi come un fisiologico rimbalzo rispetto a un vertiginoso crollo del Pil, registrato nel 2020. Che quella attuale sia una crescita reale lo si vedrà effettivamente solo nei primi due trimestri del 2022.

Per il futuro? Tanti i temi sul tavolo: riforme: concorrenza, fisco, giustizia (penale e civile), politiche attive del lavoro e politica estera, con uno specifico focus sulla questione afghana.

Quanto alla gestione futura del green pass e dei vaccini, temi che solo qualche giorno fa hanno scaldato gli animi della maggioranza a causa dell’opposizione del leghista Borghi in commissione, Draghi è stato netto.

E – come sua abitudine – conciso, dando una triplice conferma ai quesiti postigli:

Sì, ci sarà un’ulteriore estensione del green pass. Con il Cts si discuterà non se ma da quali categorie iniziare.

Sì all’orizzonte ci sarà l’obbligo vaccinale, una volta che Ema e Aifa avranno dichiarato il vaccino un farmaco tout court e non più un farmaco emergenziale.

Sì, è prevista per le categorie più a rischio una terza dose di vaccino, come accade già in Francia e in Germania.