Domorental propone un servizio a supporto dell’hospitality nazionale

Con l’obiettivo di supportare l’hospitality nazionale in cerca di esperienze emozionali tramite ambienti confortevoli, arredi di design, tecnologie innovative e impianti sostenibili, nasce il nuovo servizio proposto da Domorental chiamato Rental & Procurement.

Attraverso Rental & Procurement è possibile noleggiare prodotti, macchinari e servizi attraverso il pagamento di un canone ricorrente la cui durata e il cui importo variano in funzione di diversi parametri, insieme con BookingMyHotel, società di consulenza con oltre un ventennio di esperienza nel settore alberghiero.

Il patrimonio alberghiero del Belpaese è ormai datato. Si calcola che il 20% delle strutture abbia oltre 100 anni, il 60 più di 30. Ciò determina non solo maggiori costi gestionali ma rischia di non fare intercettare la domanda quando si prevede che tra fine 2024 e inizio 2025 i flussi turistici torneranno a crescere notevolmente.

I clienti oggi inseguono emozioni: design (ambienti invitanti, arredi efficienti, illuminazione, profumazione), wellness (aree dedicate a fitness e benessere), tecnologia (smart tv di grandi superfici, domotica, Internet of Things). Apprezzano contesti sostenibili ma anche sezioni Food&Beverage, strutture che vadano oltre l’offerta della mera colazione. Il turismo anche sarà sempre più ‘bleisure’ (dall’unione di business e leisure), il comparto dell’hotellerie dovrà così dotarsi anche di zone di lavoro o co-working.

Il servizio Rental & Procurement di Domorental prevede come primo approccio quello consulenziale, con il professionista che si relaziona con i responsabili della struttura ricettiva per capirne le esigenze e definire insieme le soluzioni migliori in termini di arredi, attrezzature e impianti di cui disporre in outsourcing, con tutti i vantaggi propri della centralizzazione dei processi, da quelli logistici a quelli finanziari.

Quindi la piattaforma tecnologica, sviluppata in house, permette alle imprese di pagare una current fee, o in forma modulare cioè variabile in relazione al fatturato ‘prospettico’, o a seconda della performance in caso di impianti o macchinari (pay for performance), o parametrata in base al risparmio generato dagli stessi (pay for savings). Inoltre, la durata del servizio, diversamente da quanto prevedono sia il leasing che il noleggio tradizionale, non è prefissata, ma ogni contratto viene costruito ‘su misura’ in base alle caratteristiche dei beni e della clientela. Al termine del performance renting, l’utilizzatore ha anche la possibilità di concordare il riscatto del bene (buy back), a un valore residuo predeterminato (residual value).

“La nostra proposta – spiega Claudio Mombelli, fondatore e CEO di Domorental, si inserisce nella prospettiva della subscription economy, garantisce il migliore rapporto qualità/prezzo e la serietà dei fornitori semplificando qualsiasi processo di approvvigionamento senza intaccare il capitale circolare e ricorrere al finanziamento bancario. Altro elemento rilevante è la competenza nella scelta del prodotto-fornitore considerando le caratteristiche della struttura alberghiera, senza trascurare la componente logistica e finanziaria della fornitura che viene completamente presidiata dal nostro team”.

“I vantaggi fiscali sono evidenti: sostenibilità economica dell’investimento senza indebitamento, durata flessibile e non vincolata dell’ammortamento, trasformazione da capex a opex dell’investimento, nessun bene a cespite della gestione amministrativa degli ammortamenti, maggior equilibri della Posizione Finanziaria Netta (Pfn) e miglioramento degli indici di bilancio, mantenimento del capitale circolante per investimenti correnti”, conclude Mombelli.