Dl Sostegni convertito in legge 

Le modifiche apportate dal maxiemendamento al decreto iniziale hanno richiesto risorse per ulteriori 770 milioni di euro.  

Con il voto di fiducia alla Camera (375 sì, 45 astenuti e nessun contrario), il primo decreto Sostegni (Dl 41/2021) è diventato legge.  

Il testo originario, in vigore dal 23 marzo scorso è stato modificato dal maxiemendamento approvato in Senato il 6 maggio. Le novità più importanti, finanziate con ulteriori 770 milioni di euro, hanno riguardato l’estensione del contributo a fondo perduto, lo stop alla prima rata Imu per le partite Iva e sospensione Tosap, Cosap e Canone Rai per le attività commerciali maggiormente penalizzate dalle chiusure. 

Per esempio rientrano ora tra i possibili beneficiari del contributo quelle start-up che hanno aperto la partita Iva nel 2018 e che hanno avviato l’attività nel 2019, anche se non possono dimostrare un calo di fatturato di almeno il 30%. Ed è inoltre possibile integrare le istanze di contributo rimaste in sospeso per mancanza di documentazione. 

Sempre in ottica di aiuto alle imprese è il provvedimento che estende i termini per la rivalutazione dei beni così come la possibilità, per quelle in crisi, di modificare gli accordi di ristrutturazione dei debiti anche dopo l’omologazione. 

Sul fronte fiscale è possibile il rinvio dei pagamenti necessari per regolarizzare i mancati versamenti quando si supera il plafond Iva comunitario e non tenere conto, ai fini Irpef, degli affitti non incassati. 

Infine per i lavoratori autonomi sono stati incrementati i fondi destinati all’esonero dei contributi previdenziali.