Discoteche, il Silb a Draghi: “A Capodanno in fumo 200 milioni di euro”

Una situazione drammatica, che solo in occasione del Capodanno ha visto andare in fumo circa 200 milioni di euro. I vertici del Silb-Fipe riunitisi negli scorsi giorni a Bologna hanno deciso di scrivere una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e ai ministri competenti per sottolineare una volta di più lo stato dell’arte del settore.

Nonostante le rassicurazioni avute poche settimane fa sulle nostre attività i locali da ballo e le discoteche italiane sono nuovamente chiusi per decreto con l’attività ferma proprio in uno dei periodi dell’anno maggiormente importanti“, spiega il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio Maurizio Pasca.

Con le imprese già provate dalle conseguenze di questi due anni di chiusure e restrizioni e con il nuovo stop imposto per le festività natalizie e di Capodanno che ha polverizzato circa 200 milioni di euro mandando in fumo il 25% del fatturato annuo, l’unica possibilità di superare questo tracollo è la via dei sostegni ministeriali, congrui e immediati“, si legge nella missiva.

Non possiamo più aspettare, né possiamo accontentarci delle briciole come purtroppo già accaduto nel recentissimo passato, con Decreti che promettevano ristori di 25mila euro a impresa e bonifici reali pari ad un terzo. Contiamo molto sull’interesse del premier Draghi e dei ministri competenti. Confidiamo nella loro sensibilità per uscire da una crisi di cui non abbiamo colpe che sta portando le imprese sull’orlo del fallimento, che ha già lasciato senza occupazione 100mila lavoratori e che rischia di scrivere la parola fine per un intero settore economico”.