Dal 1 luglio 2018 vietato pagare gli stipendi in contanti

Con la Legge di Stabilità 2018 è stato previsto l’obbligo per i datori di lavoro di pagare gli stipendi con mezzi tracciabili per evitare di far “firmare” una busta paga di importo più alto di quanto effettivamente percepito dal dipendente. Ad oggi ricordiamo che è possibile pagare in contanti gli stipendi fino ad euro 2.999, classica soglia prevista dalla normativa antiriciclaggio per le transazioni in contante.
Dal 1 luglio 2018 quindi sarà obbligatorio corrispondere le retribuzioni ed eventuali anticipi, solo con mezzi tracciati quali ad esempio:
– bonifico;
– strumenti di pagamento elettronico;
– pagamenti in contanti allo sportello bancario/postale;
– assegno consegnato direttamente al lavoratore.
La firma sulla busta paga non costituirà più prova del pagamento, la quale sarà data solo dalla ricevuta del bonifico, o dalla fotocopia dell’assegno o di altra ricevuta.

PER QUALI TIPOLOGIE DI RAPPORTI DI LAVORO?
L’obbligo vale per tutti i tipi di lavoro subordinato, a prescindere dalla durata e modalità di svolgimento, comprese quindi le collaborazioni coordiante e continuative e i rapporti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci. L’obbligo non si applica al settore pubblico e al lavoro
domestico.

SANZIONI
Per ogni violazione si applicherà una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro.

Il dr. Walter Pugliese risponde alle domande inoltrate a: info@studiowpugliese.it che verranno pubblicate sui prossimi numeri del mensile. Chi volesse inviare le domande autorizza MIXER a pubblicare i suoi riferimenti (nome, cognome, indirizzo e-mail) a meno di esplicita richiesta contraria.
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