Cuoca violentata a Roma: l’appello di Valentina Picca Bianchi

cuoca

“Necessario diffondere la cultura della sicurezza delle donne anche nei luoghi di lavoro, a cominciare dai pubblici esercizi”: così Valentina Picca Bianchi, presidente del Gruppo Imprenditrici Donne di Fipe – Confcommercio commenta la violenza subita da una cuoca nell’hinterland di Roma.

La notizia è arrivata come un macigno: una cuoca di una scuola paritaria nel quartiere romano di Spinaceto sarebbe stata aggredita da un uomo, violentata e rinchiusa in uno sgabuzzino. Grazie all’allarme lanciato con il suo cellulare sono arrivati i soccorsi.

Non si è fatto attendere il commento di Valentina Picca Bianchi, presidente del Gruppo Imprenditrici Donne di Fipe – Confcommercio: “È inaccettabile che una donna possa venire violentata mentre svolge il suo lavoro di cuoca, per di più all’interno della mensa di una scuola, senza che nessuno veda nulla o possa in alcun modo intervenire. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere garantita sotto ogni punto di vista, ma evidentemente la strada da fare è ancora molto lunga”.

“Questoaggiunge la presidenteè un episodio gravissimo che dimostra una volta di più che è necessario diffondere la cultura della sicurezza delle donne anche nei luoghi di lavoro, a cominciare dai pubblici esercizi, che non possono mai essere teatro di violenze psicologiche e fisiche soprattutto ai danni delle lavoratrici. Due settimane fa abbiamo siglato un protocollo specifico con la Polizia di Stato #sicurezzaVera, per dare il via a un progetto nazionale che trasformi tutti i locali presenti sul territorio in una rete capillare di presidi della legalità e di sicurezza. Allo stesso tempo intendiamo mandare un messaggio a tutte le donne che lavorano nei pubblici esercizi: non rassegniamoci alla violenza, combattiamola.

Ci vuole consapevolezza e caparbietà. Attraverso percorsi di formazione, informazione e di confronto diretto con gli addetti sul territorio della Polizia di Stato volti a diffondere consapevolezza e a sensibilizzare tutti verso nuovi atteggiamenti virtuosi e diffusi”.