Contribuzioni Inps, le aliquote e i numeri da conoscere

Con le circolari 26 e 27 di febbraio, l’Inps ha aggiornato i valori per la contribuzione 2015 dei commercianti, artigiani e degli iscritti alla gestione separata. Analizziamo gli aspetti salienti.

ARTIGIANI E COMMERCIANTI

La circolare 26 afferma che per il 2015 l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti è pari al 22,65%, a cui aggiungere, per i soli commercianti, uno 0,9% per il sostegno del fondo indennizzo di chi cessa l’attività. Confermata la riduzione del 50% per i pensionati con età superiore a 65 anni e la riduzione di 3 punti per i coadiuvanti di età inferiore a 21 anni. Il minimale cui applicare la citata percentuale diventa pari a euro 15.548; il massimale pari a 46.123. Oltre quest’ultimo valore, l’aliquota diventa del 23,65% per gli artigiani e del 23,74% per i commercianti. Il massimale imponibile di reddito annuo è pari a 76.872,00 per i soggetti con anzianità al 31 dicembre 1995 e pari a 100.324,00 per i lavoratori privi di anzianità al 31/12/95, iscritti successivamente. Ricordiamo che le scadenze di pagamento per il 2015 sono il 18/5; 20/8; 16/11 e 16/2/2016. Da non dimenticare inoltre che l’Inps dal 2013 non invia più i mod.F24 precompilati; essi devono essere prelevati dal proprio cassetto fiscale, anche a mezzo di un intermediario abilitato.

GESTIONE SEPARATA

La circolare 27/2015 conferma al 30% l’aliquota per i soggetti parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi; associati in partecipazione che apportano solo lavoro; venditori a domicilio; lav. autonomi occasionali) non assicurati a cui aggiungere uno 0,72% di contributo di maternità. L’aliquota passerà al 31% nel 2016; 32% nel 2017 e 33% nel 2018. I soggetti già pensionati pagheranno il 23,50%. Il minimale di reddito 2015 è pari a 15.548,00, per cui i contributi annui da pagare sono pari a euro 3.653,78 o euro 4.776,35 a seconda che si abbia già una copertura previdenziale (e si paga sul 23.5%) o meno (e si paga sul 30,72%). Se entro fine anno non si raggiungono i minimali citati, saranno accreditati i mesi corrispondenti ai contributi pagati. Il massimale annuo uguale per tutti è pari a 100.324,00. Per i liberi professionisti resta confermato che l’onere di versamento è tutto a carico loro, secondo le classiche scadenze previste per le imposte sui redditi (saldo 2014; primo e secondo acconto 2015). Per tutti gli altri iscritti resta confermata la ripartizione 1/3 a carico del collaboratore (45% associato in partecipazione) e 2/3 a carico del committente (55% per l’associante in partecipazione.

Studio Walter Pugliese
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