Contactless, nei bar e ristoranti 8 clienti su 10 non vogliono il cash

L’Italia è sempre più contactless. Secondo l’Osservatorio SumUp il 71% delle transazioni avviene utilizzando la tecnologia Nfc, segno che gli italiani apprezzano il contactless. Rispetto al 2019, infatti, l’utilizzo del cashless è aumentato del 34,1%, con una netta prevalenza di questa modalità di pagamento in Bar, Club e Ristoranti dove il 79% delle transazioni registrate sono contactless. 

Di fatto – si legge nella survey – queste categoria di commercianti ha mostrato tra il 2019 e il 2020 una crescita del 15%, mentre nel 2021 l’aumento è contenuto (4%), ma permette di consolidare la posizione. Seguono i commercianti del settore Food&Grocery (77,7% di transazioni contactless), e le edicole, passate dal 57,2% del 2019 al 77,3% del 2021.

Dal punto di vista geografico, sono soprattutto le regioni del Sud Italia a spiccare nell’utilizzo della tecnologia “senza contatto” nel campo dei pagamenti con carta. La Campania, infatti, è la regione più contactless d’Italia (74,8% nel 2021), ma è l’Emilia Romagna a mostrare la crescita più interessante: del 16% rispetto al 2020. Tra le province, spiccano sempre quelle del Sud Italia, con Reggio Calabria a guidare la Top 10, mentre Bolzano detiene la crescita più importante (25%, ma si ferma alla posizione 94).

Più in generale, se nel gennaio 2019 meno della metà delle transazioni via Pos veniva effettuata utilizzando la tecnologia contactless Nfc (46%), nell’autunno 2021 la percentuale di italiani che preferisce evitare di digitare pin sulla tastiera o maneggiare Pos ha raggiunto il 74%.

“Sicuramente il 2020 è stato l’anno della svolta, ma è bene notare come nel 2021 la tendenza sia stata mantenuta e la crescita continui, seppure in modo più lento. Bisogna, infatti, considerare da una parte la sempre maggiore predisposizione dei commercianti ad accettare pagamenti tramite carta, supportati anche dal credito d’imposta del Governo; dall’altra, l’aumento della soglia per i pagamenti contactless senza pin a 50 euro, affiancata dalla diffusione di device come smartphone e smartwatch, che consentono di pagare in modalità contactless e velocizzare così le operazioni in cassa”, ha commentato Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di SumUp.

A confermare la tendenza a pagare senza contanti sono anche i commercianti: nel 53% dei casi, secondo un sondaggio condotto da SumUp nell’ottobre 2021, affermano di aver notato da parte dei clienti maggiore propensione a pagare cashless.

“Gli italiani stanno cogliendo tutte le possibilità offerte dai pagamenti digitali, apprezzando sempre di più i pagamenti contactless che rappresentano un modo sicuramente smart, sicuro e veloce per effettuare le transazioni in cassa. Le percentuali di utilizzo sono in aumento in tutte le regioni e in tutti i settori: la rivoluzione cashless è in atto e sarà difficile tornare al contante, ora che commercianti e consumatori se ne stanno allontanando sempre più. Inoltre, e a partire dal 2022, passerà da 2.000 a 1.000 euro la soglia a partire dalla quale sarà vietato fare transazioni con banconote”, ha concluso Zola.