Con Liquid Tailor Made le idee del cliente si fanno… liquide!

Think Fluid. Non è solo un claim ma un vero e proprio statement, un invito a lasciarsi andare a un’esperienza del tutto nuova che vede le idee e i sogni del cliente finire direttamente nello shaker come ingrediente principale di un cocktail irresistibile e personalizzato. Questa è la premessa con cui Liquid Tailor Made si presenta sul mercato, una start-up di tre giovani appassionati che opera su tutto il territorio italiano e che è decisa a cambiare l’approccio della miscelazione da evento. Un cocktail catering? Certo, ma non solo. Liquid Tailor Made è un vero proprio collettivo di idee, stili, ricette e nuove tendenze: i drink si miscelano in un tutt’uno con arte, moda, musica e design. Effetto WOW? No, grazie. Nell’epoca di social, realtà aumentata e assistenti vocali, sorprendere il cliente è una strategia che ristagna fra l’inflazionato e l’inutile; l’esperienza che invece Liquid Tailor Made vuole costruire con il suo pubblico è interattiva e coinvolgente ma soprattutto divertente. Tania Brunelli, una delle tre menti creative dietro al progetto, conferma tutto ciò: “Il nostro punto di forza è sederci con i nostri clienti davanti a una tazza di tè e catturare ogni sfumatura delle loro idee per fare in modo che ciò che desiderano diventi un liquido speciale da servire ai loro ospiti”. Un processo coinvolgente, come ci spiega Roberta Spanu, socia di Liquid Tailor Made: “In fase di studio testiamo il palato del cliente e scegliamo la soluzione bar più vicina ai suoi gusti per offrire un prodotto di qualità e, non a caso, Tailor Made. Ma soprattutto non perdiamo mai di vista il divertimento, per noi è fondamentale prenderlo seriamente!”. Proprio come il servizio offerto, anche lo stile e la comunicazione di Liquid Tailor Made rappresentano una svolta tutta nuova; Maurizio Furiani, componente maschile del trio, cerca di farci entrare nel mood in maniera semplice ma efficace: “Hey, hai presente i tuoi pensieri? Ok, pensali liquidi. Questo concetto genera un nuovo modo di interpretare il bere miscelato e di comunicare l’esperienza, letteralmente possiamo bere le nostre sensazioni, i nostri sogni”. E così il marketing di Liquid Tailor Made si diverte a giocare in maniera sbarazzina e anche un po’ sfacciata: a fianco di una garnish di aria su un cocktail appare la didascalia “sì, voglio berlo nella mia vasca da bagno”. E ancora troviamo drink dai colori shocking serviti direttamente da un dispenser del sapone, pailettes, teschi e bolle di sapone. Coloratissime provocazioni, contraddizioni e sinestesie che invitano a pensare la miscelazione da evento in un modo tutto nuovo.

LA “TRINITÀ” DI LIQUID TAILOR MADE
Tre è il numero perfetto e nel caso di Liquid Tailor Made le tre parti sono state saggiamente dosate per creare un team variegato nelle attitudini e nelle esperienze professionali legato da quel dash di amicizia ed empatia che non stona mai. Roberta Spanu, laureata in Economia e Commercio, ha messo da parte numeri e bilanci per dedicarsi al mondo della nightlife come barlady e bar manager. Nel 2009 ha incontrato Tania Brunelli in Sardegna durante una ruggente stagione al banco bar. Tania si è presa sei anni di pausa dal mondo del bar per lavorare negli ambienti dell’alta moda ma poi è tornata al suo primo amore maturando esperienze negli ambiti di organizzazione di competizioni beverage, formazione e servizi per il bar, trovandosi a gestire PR con personaggi di riferimento del mondo della miscelazione, dell’hospitality e dell’industria. Maurizio Furiani vanta un curriculum da bartender esperto e brand ambassador per multinazionali di spirits. ‘Esportato’ prima in America e poi in Australia, dove lavora tutt’ora come barmanager a Darlinghurst-Sydney e gestisce uno staff internazionale di 20 persone. In Italia ha condotto un’attività di catering tra Umbria e Toscana. Oggi a Sydney si occupa anche di consulenze per start-up di nuovi locali.

IL BAR APPRODA A CASA
Liquid Tailor Made offre servizi di cocktail catering su tutto il territorio nazionale personalizzabili a seconda delle occasioni sotto ogni punto di vista: da gusto e texture dei cocktail fino al design dei banchi bar. “Andiamo dal party aziendale all’inaugurazione di un negozio, occupandoci anche del lancio sul mercato di nuovi prodotti, fiere di settore ed eventi con pop-up bar e secret party. C’è poi ovviamente la parte dei servizi ai privati: dalle occasioni più tipiche come feste di nozze, addio al celibato e al nubilato e compleanni, fino a quelle più insolite o per cui solitamente non si pensa a una soluzione del genere. Qualche esempio? “Il baby shower per annunciare una futura nascita o, perché no, il party per la fine di un matrimonio che rappresenta un nuovo inizio da affrontare con coraggio e positività” ci spiega Tania Brunelli. Per ogni tipo di party è anche disponibile il servizio di location scouting. C’è poi Bar on Demand che è il corrispettivo nel beverage dello chef a domicilio. Un tipo di servizio il cui intento è far risaltare il fatto che non è necessaria una grande occasione per richiedere un bartender a casa. Ad esempio vi si può ricorrere per un primo appuntamento speciale, non bisogna avere paura di fare le cose in grande ogni tanto! “Ci piace chiamare i nostri professionisti Liquidator” aggiunge Roberta Spanu, “la loro missione è quella di servire il perfetto cocktail Tailor Made”. Bar on Demand è un servizio accessoriato di tutti i comfort (incluso il banco bar!) per trasformare un’abitazione o altra location privata in un bar intimo ed esclusivamente del cliente.

Empatia verso i gusti del cliente, comunicazione accattivante e voglia di divertirsi sono gli ingredienti di Liquid Tailor Made

Liquid Tailor Made è appena nato ma ha già avuto un “battesimo” a tutto rock, vero? 
Il party di X Factor è stato il nostro primo evento in assoluto, ci è praticamente piovuto dal cielo! Abbiamo gestito l’evento in collaborazione con un amico con il quale lavoreremo anche in futuro. È stato un party esclusivo dove abbiamo servito 400 clienti e miscelato 2.000 cocktail. La proposta drink, in accordo con il cliente, è stata semplice ma comunque sempre Tailor Made. Durante la serata abbiamo servito cocktail a molti VIP fra cui anche i giudici e partecipanti dell’ultima edizione del talent show. Qualche nome? Alessandro Gassman, i Ferragnez, Lodo Guenzi, Manuel Agnelli, il direttore artistico del programma Simone Ferrari, Red Bricks Foundation, Luna, Naomi, Renza Castelli, Seveso Casino Palace, Bowland e ovviamente il vincitore di X Factor, Anastasio, che abbiamo pure messo al lavoro dietro al banco bar!

Che tipo di difficoltà può incontrare all’inizio una start-up come la vostra in Italia?
Destreggiarsi con la burocrazia mette a dura prova. A volte le procedure non sono chiare e ci si può perdere, pertanto è fondamentale studiare anche tecnicamente ogni aspetto della propria attività e avere una mente malleabile, essere insomma pronti a cambiare il percorso anche all’ultimo secondo per raggiungere l’obiettivo prefissato. È importante affidarsi a esperti, favorire il confronto e accettare critiche e suggerimenti senza dimenticarsi la tenacia.

Essendo anche “bevitori esperti”, oltre che professionisti, quali sono le tendenze in miscelazione del momento?
Ci sono ancora le tendenze? Oggi non si seguono più dei filoni ben definiti come un tempo e probabilmente a fare tendenza è la ricerca di quel qualcosa che sia adatto al proprio gusto. Al bar come negli eventi ci si avvicina sempre di più a ciò che ricerca il cliente, si entra nel suo mondo.

Cosa bolle nella pentola di Liquid Tailor Made per il futuro?
Stiamo lavorando da mesi a un evento che coinvolgerà Milano sotto tanti aspetti e dove esprimeremo la nostra delirante creatività…! Coinvolgerà altri professionisti con i quali siamo in forte sinergia. L’idea è quella di accendere l’evento poco prima dell’estate 2019, tuttavia saranno i tempi burocratici a confermare la data ultima.

Per saperne di più visitare www.liquidtailormade.com e @liquidtailormade su Instagram