Cockt-AIL: AIL, Aibes e Fabbri 1905 di nuovo insieme contro le leucemie

L’estate non finisce per Cockt-AIL, il grande concorso benefico che vede sfidarsi barmen e barladies “a suon di cocktail” in un tour attraverso l’Italia. Domenica 16 settembre torna in scena a Roma il “buon bere”: tutto è pronto per la terza tappa dell’edizione 2018 di questa grande competition, il cui scopo è raccogliere fondi per AIL, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.

Nato nel 2015 da un’idea di Nicola Fabbri, Amministratore di Fabbri 1905, subito sposata da AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), il contest è arrivato quest’anno alla sua quarta edizione, dopo il successo della prima a Rimini e di quelle a livello nazionale nel 2016 e nel 2017. Il terzo atto di questa gara di solidarietà, eccezionalmente condotto dalla voce di RDS Giuditta Arecco, andrà in scena al Crowne Plaza Rome – St. Peter’s in Via Aurelia Antica a partire dalle 17:00 di domenica 16.

Ad ogni tappa partecipano a titolo gratuito barladies, barmen ed esponenti di spicco nel mondo della mixology: tutti generosamente pronti a sfidarsi a colpi di shaker per salire sul primo gradino del podio e contendersi poi la vittoria finale il prossimo ottobre. Sempre con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di AIL: al termine di ogni gara, infatti, i drink della Cockt-AIL competition e quelli preparati dai guest bartender sono battuti all’asta e il ricavato viene devoluto alle Sezioni AIL presenti. Dopo l’avvio a Riccione e le tappe a Benevento e a Roma, Cockt-AIL arriverà a Rimini il 2 ottobre e a La Maddalena, in Sardegna, il 7 ottobre. La finalissima si terrà invece a Stresa, in occasione della finale nazionale AIBES.

Oltre a raccogliere fondi, le tappe hanno l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani sull’incidenza dei tumori del sangue e dei linfomi, che colpiscono soprattutto questa fascia d’età, e portare alla luce l’opera di AIL, impegnata da oltre 45 anni nel promuovere e sostenere la ricerca scientifica nel campo delle leucemie e mettere in atto l’assistenza sanitaria necessaria a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari, sensibilizzando l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche.