Classifiche, ecco i primi 10 dj al mondo

Top DJ

I migliori disk jockeys del mondo? Come sempre sono stati eletti dalla classifica della rivista anglosassone DjMag, dal  2010 dotata di un’edizione italiana, e che ogni anno a ottobre celebra i fuoriclasse della consolle con un party ufficiale. Per il secondo anno consecutivo si è svolto ad Amsterdam, in concomitanza con l’Amsterdam Dance Event, uno dei più importanti raduni dedicati mondiali all’EDM (Electronic Dance Music).

 

Olanda al top

Il party della Top100 di DjMag ha seguito un ritualismo ben preciso: un enorme display dietro la consolle scandiva il conto alla rovescia dalla posizione numero 100 sino alle prime posizioni. Cori da stadio accompagnavano le scalate in classifica degli idoli di casa, a conferma che l’Olanda continua a sfornare deejays talentuosi più di ogni altra nazione: un vivaio che non conosce crisi. Infatti gli orange si sono aggiudicati i primi due posti, grazie a Tiesto, secondo classificato e Armin Van Buuren, primo assoluto per la quinta volta negli ultimi sei anni.

Lo scorso anno era stato detronizzato da David Guetta, questa volta sceso al quarto posto. Sul web e sui vari forum i fans dei vari disk jockeys si sono scatenati in tempo reale per difendere i propri guru e in taluni casi per infamare gli avversari. Nessuna classifica di questo tipo vuole avere valori assoluti, si tratta di un gioco, un divertimento, uno spunto per mettere a confronto i fans dei vari dj’s. I veri vincitori sono proprio i fans, capaci di portare in alto o far scivolare di posizione in posizione i propri artisti di riferimento. Due gli italiani in classifica: Zatox (numero 36) e Benny Benassi (70); Benassi ormai è un nome pop, conosciuto molto al di fuori della cerchia di settore, anche e soprattutto per la sua recente collaborazione con Madonna. Zatox invece è il classico nome da adepti, nonostante sia per il secondo anno in classifica nella Top100, con un balzo di ben 11 posizioni tra lo scorso e quest’anno. Dj romano, suona la musica cosiddetta hardstyle, quella caratterizzata da 140/150 BPM (battiti per minuti). Roba da infrangere il muro del suono.

Nel resto del mondo è una celebrità, da noi sta iniziando ad avere notorietà proprio grazie alla Top100. Altri due italiani nel limbo che va dalla 101 alla 150esima posizione: The Bloody Beetroots, dj mascherato a sua volta icona assoluta negli Stati Uniti e Gabry Ponte, bravo a traghettarsi dagli Eiffel 65 negli anni novanta ad una dimensione che lo vede tra i dj’s più richiesti nel circuito dei locali cosiddetti commerciali, termine che a molti fa storcere il naso e che invece a noi suscita sensazioni positive.

“Musica commerciale significa musica che vende, che suonano tutti? Viva la musica commerciale allora!”. Parole di David Guetta, che si è consolato in fretta per aver perso lo scettro della Top100 DjMag; nelle settimane successive si è aggiudicato gli Mtv Music Awards, in particolare il premio Best Electronic.