Segafredo, con Gambrinus e Natura Bio il caffè è esperienziale

Investire nelle risorse umane e in progetti fortemente connotativi è la strategia con cui Segafredo Zanetti affronta le complessità che sta vivendo il settore Horeca. Nonostante il momento del caffè a...

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Investire nelle risorse umane e in progetti fortemente connotativi è la strategia con cui Segafredo Zanetti affronta le complessità che sta vivendo il settore Horeca. Nonostante il momento del caffè al bar non abbia recuperato le presenze pre-pandemiche, l’azienda bolognese ha chiuso il 2022 con un fatturato complessivo di oltre 1 miliardo di euro, di cui più di 100 milioni nel mercato italiano con un incremento del portfolio clienti del 10% sull’anno precedente.

“Il fuori casa ha bisogno di premiumisation”, ripete più volte a Mixer durante l’incontro a Sigep Nicolas Peyresblanques, Ceo di Segafredo Zanetti Italia. I bar hanno la necessità di distinguersi e di offrire ai propri clienti un’esperienza speciale che li fidelizzi. E così alla linea storica di Segafredo Zanetti le cui miscele sono distribuite in tutto il mondo, l’azienda aggiunge due nuove esperienze per accompagnare il cambiamento del mercato Horeca: Segafredo Natura Bio e Gambrinus.

La miscela bio per il mercato Italia
Natura Bio
, presentata al Sigep, è una miscela 100% Arabica biologica, realizzata con caffè di varie provenienze e assemblata per soddisfare i nuovi gusti del consumatore italiano che cerca un’esperienza intensa ma più morbida. Per questo motivo è stata smussata l’acidità dell’Arabica arrivando a un bland equilibrato con note di cioccolato bianco.
Per comunicare ai propri clienti il contenuto valoriale della nuova miscela biologica i bar avranno a disposizione la nuova tazzina iconica, i tovagliolini di carta FSC, le bustine di zucchero bianco e di canna personalizzate. Inoltre l’azienda si impegna a piantare 10 alberi per ogni nuovo cliente bar che acquisterà la miscela. Gli alberi andranno a ripopolare le pendici del monte Majella in Abruzzo.

Gambrinus, un angolo di Napoli
A metà 2022, in partnership con lo storico Gran Caffè Gambrinus di Napoli, è stata lanciata Segafredo Miscela Gambrinus che rende omaggio alla storia dell’espresso napoletano con le sue note aromatiche di pan tostato, cioccolato, spezie, nocciole tostate e frutta secca. Per immergere il cliente in un angolo di Napoli è stato scelto il tema delle maioliche tradizionali partenopee che diventa un pattern distintivo e un allestimento dedicato, che comprende anche prestigiose tazzine e i classici bicchieri per l’amatissimo “caffè al vetro”.

“Siamo l’unico Gruppo a poter rivendicare il controllo dell’intera filiera partendo dalle nostre piantagioni proprietarie di caffè situate in varie zone vocate, dal Brasile a Kauai (arcipelago delle Hawaii), sottolinea ancora Peyresblanques, “Abbiamo inoltre 21 torrefazioni, 40 società commerciali e una rete capillare di negozi franchising e, solo nel mercato Italia, 250 persone nella forza vendita”. 

Le risorse umane fanno la differenza
Ed è anche investendo sulla forza vendita che Segafredo vuole fare la differenza: “Nei momenti di crisi le aziende tendono a disinvestire sulle risorse umane – afferma Peyresblanques. Nel 2020, in piena pandemia, abbiamo deciso di focalizzare la strategia futura, non appena fossimo tornati alla normalità, sulla forza vendita. Abbiamo investito sulla formazione della struttura commerciale perché sia in grado di accompagnare i nostri clienti attuali e potenziali nella valorizzazione dei prodotti, nello sviluppo del concept e nella gestione imprenditoriale del locale”.

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