Caffè Molinari diventa tedesca: la proprietà passa a Tchibo

Marchio storico da più di 200 anni, Caffè Molinari cambia proprietà e passa al colosso tedesco Tchibo. A dare la notizia è la Gazzetta di Modena che sottolinea come la stessa azienda modenese avrebbe confermato l’acquisizione, tranquillizzando tutti i dipendenti in merito al passaggio di proprietà alla multinazionale di Amburgo.

Caffè Molinari, fondata nel 1804 come ditta commerciale Giuseppe Molinari, si occupa attualmente della lavorazione, torrefazione e commercializzazione del caffè in 60 Paesi, oltre ad essere proprietaria di uno storico bar nel centro storico della città emiliana, aperto nel 1911.

Al contrario, Tchibo non possiede soltanto una grande catena di caffetterie, con oltre mille punti vendita in Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Romania. La holding tedesca si occupa anche di abbigliamento, oggetti per la casa, elettronica e piccoli elettrodomestici, per non parlare del fatto che recentemente ha investito anche nel campo della telefonia mobile, dei viaggi, delle assicurazioni e dell’elettricità “verde”. Inoltre, in 8 Paesi europeo gestisce un e-commerce di servizi non alimentari che cambiano di settimana in settimana, offrendo più di 24.300 depositi al dettaglio.

Il gruppo è controllato dalla holding Maxingvest che, oltre ad avere il 100% della Tchibo GmbH, controlla anche il 51% della Beiersdorf AG (che, oltre a Nivea, gestisce i marchi di creme Eucerin, La Prairie, Coppertone). Maxingvest è controllata al 100% dai fratelli Michael e Wolfgang Herz e dalla madre Ingeburg Herz.