Bilanci, competenza 2020 per il contributo a fondo perduto 

La motivazione logica e tecnica addotta da IlSole24Ore torna utile a rendere meno penalizzato il bilancio 2020, favorendo la richiesta di nuovi prestiti o finanziamenti alle banche. 

Qual è l’anno di competenza del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni (Dl 41/21) ed esente da tassazione? Un’articolata risposta al quesito si può leggere sulle pagine de IlSole24Ore 

Secondo il quotidiano economico, trattandosi di un aiuto collegato allo scorso anno (si fonda infatti sulla differenza di fatturato tra il 2020 e il 2019 di almeno il 30%), l’importo ricevuto va indicato nel bilancio 2020 

Questo permetterebbe ai soggetti che hanno beneficiato del sostegno (che in molti casi sono piccole e medie imprese, autonomi, liberi professionisti) di presentare alle banche (a cui potrebbero eventualmente rivolgersi per ottenere fidi e prestiti) un bilancio meno penalizzato per l’anno in cui si è manifestata la pandemia. 

Oltre alla motivazione logica ve ne sarebbe una anche più squisitamente tecnica.  

Per poter considerare il contributo come sorta di “sopravvenienza attiva” e quindi poterlo iscrivere a bilancio 2021 occorrerebbe soddisfare il principio contabile Oic 29, che riguarda fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio.  

Non vi è alcun dubbio però, precisa il Sole24Ore, che il calo di fatturato sussisteva già alla data del 31 dicembre 2020 e poco rileva il fatto che il provvedimento che attribuisce il contributo a fondo perduto sia stato concepito ed emanato l’anno successivo.