Assemblea Fipe, i temi sensibili per un settore in sofferenza

Una relazione a tutto tondo, quella di Lino Stoppani presidente di Fipe-Confcommercio alla 67esima asemblea della Federazione dei pubblici esercizi che si è svolta a Ferrara. Nelle parole di Stoppani non sono mancate le preoccupazioni per un settore che chiuderà l’anno con una contrazione reale delle vendite del 2,5%. In soldoni 1,6 miliardi di euro che verranno a mancare nelle casse di bar, ristoranti, alberghi e tutto il complesso sistema degli esercizi dei consumi fuori casa. Il tutto avviene con un contributo del settore all’inflazione inferiore al tasso complessivo (2% contro il 2,6%). E con le voci di costi fissi e obbligati che crescono: i servizi pubblici locali, in primis, ma anche l’Imu che peserà circa 200 milioni di euro.

Ma, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare in una assise sindacale, non è stata la lamentazione il tema principale. Anzi, pur rimarcando tutte le criticità per un settore in forte difficoltà, Stoppani ha richiamato tutti a farsi carico delle proprie responsabilità, non ultima l’evasione fiscale, balzata alle cronache con i ripetuti blitz degli organi ispettivi, della quale, ha ricordato «è un fenomeno che lede il principio di concorrenza leale» invitando gli operatori del settore a crescere sugli aspetti della diligenza fiscale.

Ha anche indicato però le molteplici aree di intervento della federazione, che sono anche quelle più sensibili per i pubblici esercizi che, ricordiamolo, nei soli primi nove mesi dell’anno hanno registrato la chiusura di oltre 18 mila imprese, con un saldo negativo di 6.155 unità. Dalla riforma del mercato del lavoro, su cui sono stati apportati interventi migliorativi (reintroduzione del voucher, ripristino del lavoro intermittente, apprendistato professionalizzante) mentre in altri casi non è stato possibile incidere sulla disciplina, all’articolo 62, alla necessità ormai inderogabile di ristabilire gli stessi obblighi e le stesse regole per chi opera nella somministrazione in regime di deroga, alla centralità della ristorazione in senso lato nell’offerta turistica, al prossimo rinnovo del contratto nazionale di lavoro. In merito all’art. 62, Fipe ha pubblicato una Guida pratica in cui i dettagli tecnici del provvedimento vengono ampiamente sviluppati, che potete scaricare qui sotto.

L’assemblea si era aperta con una donazione di 35mila euro da parte di Fipe-Confcommercio (a cui hanno contribuito anche le associate Silb e Anseb) a favore dell’Unione Regione dell’Emilia Romana. La motivazione non poteva essere più chiara: «Un gesto di solidarietà per contribuire alla ricostruzione di un territorio dove sono ancora evidenti i danni del sisma che lo ha profondamente ferito nel maggio 2012».