Ambasciatori del Gusto: no al coprifuoco alle 23 per i locali

Cristina Bowerman

No alla chiusura anticipata dei ristoranti“. L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, che riunisce gran parte dei ristoratori stellati, risponde così all’ipotesi, nell’emergenza sanitaria, di “un nuovo coprifuoco a cui sarebbero sottoposti. Misura giudicata inutile, incoerente e discriminatoria“.

I ristoranti, continuano gli imprenditori associati, “non sono la causa della movida incontrollata. Imporre una loro chiusura anticipata non porta ad alcun risultato concreto in termini di lotta agli assembramenti che di fatto si verificano fuori dai locali. Va difeso il servizio al tavolo, che prevede il rispetto di tutta una serie di standard qualitativi”.

Lo scenario economico non può che essere drammatico e preoccupante: se un ristorante deve chiudere alle 23, quel ristorante non aprirà nemmeno. “Di fatto è mettere in ginocchio un’intera categoria attivando un lockdown camuffato”, dice Cristina Bowerman, Presidente degli Ambasciatori del Gusto che a nome di tutti gli associati aggiunge: “E’ impensabile e discriminatorio. Il comparto della ristorazione è il primo a essersi attivato per garantire il rispetto delle regole che oggi invochiamo a gran voce. Chiediamo che la norma escluda tutti i locali dove viene offerto un servizio al tavolo che implica un obbligo di controllo per il gestore e uno standard qualitativo già in atto. Se ciò non accade – conclude – il settore della ristorazione italiano morirà. Peraltro ci chiediamo, quali misure di supporto all’occupazione sono previste? Che ne sarà della norma che ci sollevava dai pagamenti degli F24 per 4 mesi a fronte del ri-arruolamento del personale? È palese che alla chiusura del locale farà seguito una nuova cassa integrazione”.