Aibes 2021, il titolo di barman dell’anno va a Enea Massulo

È Enea Massulo il Barman dell’Anno 2021 per l’Associazione Italiana Barmen e Sostenitori. Con il suo “Il Cobianchi”, si è imposto al vertice di una sfida tra 20 finalisti selezionati durante le competizioni regionali in tutta la penisola, un vero e proprio giro d’Italia del cocktail organizzato da Aibes all’insegna di un claim come “keep dreaming”.

Al secondo posto Simone Corsini, del Four Seasons Hotel di Firenze, mentre al terzo posto si conferma Francesca Carla Luoni, già campionessa nel 2019 e prossima rappresentante Italiana al World Cocktail Championship IBA di Varedero nel 2022. Il riconoscimento speciale come miglior tecnica è andato, invece, a Rama Redzepi del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, mentre è stato sempre Enea Massulo ad aggiudicarsi il premio come Best Drink.

Quest’anno l’evento ha avuto un duplice valore. Quello del ritorno alla competizione, che mette in palio il titolo di Barman dell’Anno per l’Aibes, ma che segna soprattutto un ulteriore passo in avanti per l’evoluzione dell’associazione, delle sue attività e del suo punto di vista sul mondo del bar contemporaneo“, ha sottolineato Angelo Donnaloia, presidente dell’associazione italiana dei barman per antonomasia, fondata nel 1949, sottolineando come Massulo potrà giocarsi, in un’ultima sfida con il futuro vincitore del 2022, un posto come unico rappresentante Italiano alla finalissima dell’IBA Cocktail Championship 2023.

Da quest’anno sono stati solamente 20 i concorrenti in gara per l’evento finale, organizzato dal 22 al 24 Novembre al Grand Hotel Des Bains di Riccione. La finalissima nazionale ha visto ciascuno dei 20 bartender in gara abbinato ad un prodotto e con gli occhi della platea ed il palco completamente per lui, davanti ad una giuria di massimi esperti ed esponenti di spicco dell’industry nazionale. “L’abbinamento con i brand è stato gestito con un sorteggio live trasmesso sui nostri canali social e determina la voluta mancanza di categorie o paletti in relazione alla creatività e a quella capacità comunicativa necessaria ai competitor per esprimere al meglio non solo le caratteristiche dei prodotti ma anche i valori della marca, aldilà delle peculiarità merceologiche”, ha aggiunto Thomas Deste, referente nazionale per i concorsi

Tutti i concorrenti, insieme alla presentazione del proprio drink, sono stati inoltre chiamati a cimentarsi in un secondo challenge dove, con il proprio team di colleghi, hanno dato vita ad un vero e proprio cocktail show. Qui ad imporsi è stato il team Valle d’Aosta, seguito da Piemonte e Sardegna.

Per il concorso Angelo Zola, riservato ai giovani barman al di sotto dei 30 anni e che mette alla prova i contendenti in particolare dal punto di vista delle competenze tecniche e merceologiche, ad imporsi è stato Lorenzo Burrone dell’Octavius Bar di Milano. Al secondo posto Nicola Toniolo del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso mentre terzo è stato Marco Maiorano, dal Connaught Hotel di Londra.

Il Convegno ha ospitato anche la gara tra le esponenti in lizza per il titolo di Lady Amarena Italia di Fabbri 1905, vinto da Federica Geirola, ed il concorso “Lascia il Segno” di RCR Cristalleria Italiana, aggiudicatosi da Andrea Francardi del Fonteverde Natural Spa Resort di San Casciano.

Tra i marchi partner dei concorsi, ci sono aziende storiche del panorama italiano (Campari Group, Fabbri 1905, Gruppo Montenegro e Martini); distillatori come Bonaventura Maschio, Domenis 1898, Marzadro, Nardini, Nonino e Zanin 1895; major internazionali come Pernod Ricard Italia, Red Bull Italia e Stock Italia; brand di spicco Caffè Europa e Monin; importatori come Compagnia dei Caraibi ed Erc Sun Spirits; realtà giovani come Bevande Futuriste, Bitter Fusetti, Glep Beverages e Macchia Mediterranea; player per le forniture tecniche come Alessi, Canù, Sirman, Ice Cube, Piazza Effepi e RCR Cristalleria Italiana.