pubblici esercizi
29 Luglio 2021
Quanto pesa l’aver fatto il vaccino sul ritorno alla normalità degli italiani? Da un'indagine Ipsos emerge che l’82% dichiara di voler tornare a frequentare i ristoranti, mentre il 67% è pronto a riprendere a viaggiare.
Con mascherina, giusto distanziamento e (soprattutto) vaccino: con quanta fiducia le persone tornerebbero alla normalità? Ce lo racconta il sondaggio realizzato da Ipsos che ha chiesto a un campione di nostri connazionali quanto si senta pronto a tornare alle attività di sempre, supponendo di aver ricevuto il vaccino contro il Covid-19.
Le evidenze emerse dimostrano un livello elevato di fiducia.
Risultati interessanti che meritano una riflessione attenta, specialmente in questo periodo di polemiche in cui su un fronte i no vax inneggiano alla libertà di scelta, sull’altro invece ci si appella alla responsabilità civica per far muro comune contro possibili (e temute) recrudescenze pandemiche.
In questi casi, infatti, si nota un atteggiamento un po’ più attendista che mira a procrastinare anche di parecchio il ritorno allo status quo.
Se infatti il 36% del campione attenderebbe un paio di mesi per tornare a partecipare agli eventi sportivi o ai concerti, è del 22% la percentuale di chi non vi parteciperebbe per lungo tempo.
Percentuali simili per i mezzi pubblici: il 34% li prenderebbe tra un paio di mesi, mentre il 20% non li userà per lungo tempo.
Infine, per comprendere ancora meglio quale percezione sia diffusa nel nostro paese sull’efficacia (presente e futura) dei vaccini, presentiamo anche le risposte ad altri due quesiti.
Alla domanda ‘in quanti, una volta vaccinati, si sentirebbero a loro agio nel volare nei Paesi dove il vaccino è disponibile?’
Il 21% ha risposto che andrebbe nell’immediato, il 41% tra un paio di mesi, il 20% che non lo farebbe per lungo tempo, mentre il 18% non ha lasciato opinioni in merito.
Alla domanda contraria, ‘ gli italiani partirebbero per un Paese dove il vaccino non è disponibile?’ le risposte sono state che il 14% ci andrebbe immediatamente, il 25% tra un paio di mesi, il 39% non lo farebbe per un lungo periodo, mentre, il 22% ha preferito non esprimersi a riguardo.
Pare dunque abbastanza chiaro che una grossa fetta di italiani punti al vaccino e lo consideri (magari lasciando il tempo alla campagna vaccinale di coprire una platea ancora più ampia) la soluzione per ritornare alla vita di un tempo.
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