Tapas bar Champanillo sotto osservazione della corte di giustizia EU

Fonte:champanillosite.wixsite.com/champanillo

Potrebbero essere ritenuti rei di parassitismo commerciale, per essersi fatti belli con un prodotto – lo champagne – non di loro competenza. Per questo sui Tapas bar Champanillo spagnoli potrebbe calare il colpo di scure della Corte di giustizia europea.

Le parole sono importanti, e non solo per Nanni Moretti. E i nomi, spesso, lo sono ancora di più. E la disavventura giudiziaria in cui potrebbe incorrere la catena spagnola di Tapas bar Champanillo induce senza dubbio a riflettere.

Il problema è lì: nel potere evocativo del nome Champanillo la cui radice richiama fin troppo da vicino una DOP come lo champagne che – guarda caso- in spagnolo si traduce Champán. Per questo, l’avvocato generale Giovanni Pitruzzella, riferendo alla corte di giustizia europea, rileva un certo grado di somiglianza visiva e fonetica che rischia di sfruttare  – nell’immaginario collettivo-  la DOP.

C’è un ‘ma’, tuttavia che potrebbe attenuare la colpa: e risiede l’, nel suffisso  -illo. Solo due piccole sillabe, certo, ma con il potere di differenziare le due parole. Lo champagne viene evocato certo, ma i nomi comunque non sono identici.

E quindi?

Quindi l’avvocato generale, esclude che il termine Champanillo costituisca un ‘uso’ (ovvero un impiego) della DOP ‘Champagne’.

Comunque, visto che il regolamento, non solo vieta l’uso indebito di una DOP ma anche ogni pratica che tenda a sfruttarne in modo parassitario la reputazione tramite un’associazione mentale, pare di capire che i tapas bar Champanillo non se la stiano passando bene. Anche perché nei messaggi pubblicitari e nel logo il nome Champanillo è associato all’immagine di due bicchieri a forma di coppa che si incrociano rappresentando l’atto di un brindisi.

Alla luce di queste premesse, comunque, e fatte le proprie valutazioni, sarà il giudice nazionale a prendere la decisione finale.