Ritter Sport nella direzione di Cop26

Rimboschimento, stop alla deforestazione e riduzione di emissioni, sono solo alcuni dei principali temi affrontati dai leader mondiali nel corso della Cop26. Temi che Ritter Sport – terzo brand europeo nel segmento delle tavolette di cioccolata – sposa a pieno come dimostra El Cacao, piantagione di cacao in Nicaragua di proprietà di Ritter, dimostrazione di come sia possibile coltivare un cacao economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile. Una best practice a favore del rimboschimento e, in generale, della tutela del pianeta che Ritter Sport ha scelto di condividere in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi.

El Cacao: da pascolo brullo a una delle più estese coltivazioni di cacao sostenibili esistenti appartenenti a un produttore di cioccolato
Quello che, nel 2012, era solo un campo da pascolo, spoglio di alberi, grazie a Ritter Sport è oggi un’area ricca di biodiversità in cui, in 1.200 ettari, sono stati piantaticirca un milione e mezzo di alberi e piante di 120 tipi differenti, abitata da 100 specie diverse di animali. Si tratta di El Cacao, un ampio programma che ha preso avvio quando Ritter Sport ha deciso di acquistare in Nicaragua un appezzamento di terra brulla.

Attualmente, ricoprendo un totale di 2.500 ettari, El Cacao è una delle più estese coltivazioni di cacao esistenti appartenenti a un produttore di cioccolato in cui meno della metà dell’area viene utilizzata per la coltivazione del cacao e le infrastrutture, infatti oltre 1.200 ettari sonori coperti da boschi, foreste, fiumi e paludi con lo scopo di favorire e proteggere la biodiversità del luogo. In quasi 10 anni, Ritter Sport ha piantato oltre 1 milione di soli alberi di cacao, tra cui dodici varietà del pregiato cacao Trinitario.

Poiché trovare e acquistare piante di cacao in grandi quantità in Nicaragua non è affatto semplice, Ritter Sport ha deciso di costruire all’interno della piantagione anche dei propri vivai dove coltivare direttamente le proprie piante di cacao. Dopo che le giovani piante sono cresciute, sono necessari circa 3/5 anni prima che l’albero di cacao produca frutti pronti per la raccolta. Per questo, dopo l’inaugurazione nel 2012, El Cacao è entrato in fase produttiva a partire dal 2017 e ha l’obiettivo di fornire, entro il 2027, il 20-25% della massa di cacao necessaria per la produzione di Ritter Sport.

“Oltre alla certificazione UTZ, il progetto di El Cacao ha ottenuto la certificazione Carbon Gold Standard. La piantagione, infatti, fornisce un contributo climatico positivo coltivando il cacao in colture miste, proteggendo le aree forestali esistenti e attraverso il compostaggio e l’accumulo di biomassa” – commenta Petra Fix, Global Sustainabily Communication di Ritter Sport. “El Cacao ha l’obiettivo di generare 110.000 tonnellate di crediti di carbonio nel corso di 30 anni, compensando le inevitabili emissioni di CO2derivanti dalla produzione dal 2021 in poi. Secondo il Gold Standard, attraverso il rimboschimento di 1.200 ettari, El Cacao è riconosciuto come un progetto di protezione del clima.”

Il sistema agroforestale
Fondamentale è anche il tipo di coltivazione praticata a El Cacao: il sistema agroforestale, combinato con i criteri dell’agricoltura integrata. La coesistenza tra alberi di cacao e altri tipi di alberi e piante, come il mogano e i cespugli perenni come il Gandul, oltre a costituire un habitat naturale per la fauna e la flora, crea un microclima ideale per la coltivazione del cacao, favorendo la fertilità del suolo. Le piante, inoltre, forniscono agli alberi di cacao protezione dalla luce diretta del sole e dalle piogge e aiutano a migliorare la qualità del terreno. Tutte le piante presenti nel sistema agroforestale devono essere attentamente curate perché ciascuna di loro ha una propria importante funzione. Complessivamente, questo sistema costituisce un’alternativa ecologicamente più sostenibile rispetto alla coltivazione in monocolture.