Carlo Cracco e il debito da 4,6 milioni per il ristorante in Galleria

Il bilancio del Ristorante Cracco in galleria a Milano è in rosso per 4,6 milioni di euro: ciò avviene dopo cinque anni di gestione, a fronte di riserve per 4,8 milioni. Così, il patrimonio netto si è...

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Il bilancio del Ristorante Cracco in galleria a Milano è in rosso per 4,6 milioni di euro: ciò avviene dopo cinque anni di gestione, a fronte di riserve per 4,8 milioni. Così, il patrimonio netto si è ulteriormente contratto fino a 246mila euro, come riporta affaritaliani.it. L’occasione per presentare i dati sul fatturato dall’anno appena chiuso è stata la riunione della società Felix srl, che possiede il locale ed è controllata dalla Cracco Investimenti, di cui Cracco è amministratore unico. L’anno si sarebbe chiuso con una perdita di 409mila euro, di poco inferiore a quella di 524mila euro del precedente esercizio.

Cracco, con all’attivo una stella Michelin, aveva iniziato a gestire il ristorante nel 2018, non potendo però ovviare a un margine di guadagno piuttosto limitato. Soltanto in quest’ultimo anno, sebbene il fatturato sia cresciuto da 3,3 a 4,3 milioni, comunque è stato compensato in negativo dagli ingenti costi di produzione, passati da 4 a 4,8 milioni. Il finanziamento originale, di 6 milioni, era stato erogato nel 2018 da Banca Popolare di Sondrio, e il rimborso della linea capitale era stato sospeso – causa pandemia – dal marzo del 2020 a ottobre dell’anno dopo.

Il caso, in verità, non è nuovo. E a preoccupare non è tanto la situazione dello chef, ma dell’alta ristorazione in generale. Infatti, ci troviamo nel bel mezzo di una crisi della ristorazione come l’abbiamo conosciuta finora. Difficoltà che per il settore del fine dining risultano moltiplicate, per i costi più alti e per l’impossibilità di affidarsi a personale non ottimamente qualificato. Esemplificativo su tutti è il caso di René Radzepi che, con la chiusura di Noma, dal 2024 tramuterà il suo locale in un laboratorio di ricerca e sviluppo per l’e-commerce, chiudendo di fatto uno dei ristoranti migliori del mondo. Ma non è l’unico, anzi. Rsale solo a meno di due mesi fa la notizia della chiusura del St.Hubertus di Norbert Niederkofler. Stessa cosa per Filippo La Mantia, ha posto fine, per mancanza di personale, alla recente impresa del ristorante al Mercato Centrale di Milano. 

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