Renzi: via le slot dai bar. Stoppani (Fipe): bene, ma occhio ai rischi

“Sul gioco d`azzardo stiamo per mettere a punto una misura per togliere le slot dalle tabaccherie ed esercizi commerciali“. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un’intervista al settimanale Vita Non Profit in uscita il 9 settembre. “Non aumenteremo il costo della benzina né allargheremo le maglie sul gioco d’azzardo e sulle slot per finanziare la ricostruzione post sisma”, ha aggiunto Renzi.

Successivamente, a “Porta a Porta”, il premier ha specificato il contenuto della proposta: “Perderò il voto dei tabaccai, ma le slot machine dietro il bancone, o anche nei bar, quelle lì le tolgo. E lo facciamo subito”, ha detto, aggiungendo che le slot machine saranno consentite solo nelle strutture che hanno spazi ad hoc, dove sia possibile controllare le generalità di chi entra, per verificare che sia maggiorenne.

“Il progetto di diminuire gradualmente il numero delle slot installate nei bar potrebbe, a determinate condizioni, essere condiviso dalle imprese senza irrisolvibili problemi. Occorre non trascurare, tuttavia, i rischi di un’azione simile: primo fra tutti, quello di racchiudere il gioco nelle sale slot”, commenta in proposito Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio, il quale evidenzia come “tale ipotesi appare infatti controproducente sia per l’assenza del controllo sociale sul fenomeno che sulle conseguenze dell’accentramento in un determinato numero di luoghi che sarebbero aggrediti dalla malavita, che ivi troverebbe una concentrazione di flussi finanziari e giocatori patologici pronti ad indebitarsi a qualsiasi costo”. “Piuttosto – continua il presidente di Fipe – proseguendo l’attività di sensibilizzazione rispetto ai rischi della ludopatia e implementando a livello nazionale la formazione degli operatori su come contrastare tali fenomeni”.