pubblici esercizi
20 Settembre 2014
Profondo conoscitore del settore Giochi e Scommesse, l’avvocato Stefano Sbordoni si occupa da anni delle tematiche relative alle slot machine e alla loro istallazione all'interno dei Pubblici Esercizi. Ci siamo rivolti a lui per comprendere i limiti legittimi entro cui si possa far resistenza alle slot.
Spegnere le macchine disconnettendole dalle rete è concesso?
Il servizio erogato dal concessionario, previa stipula del contratto, è un servizio pubblico, pertanto spegnere le macchine, scollegandole dalla rete è un illecito, che può innescare fenomeni di illegalità nel momento in cui spegnendo l’apparecchio si dia opportunità ad un apparecchio illegale di essere utilizzato.
Chi volesse, invece, disincentivare il gioco limitandone l’utilizzo da parte dei clienti, può farlo?
Limitare gli orari di accesso alla macchina o rinunziare del tutto all’utilizzo è fattibile, in quanto il locale è una proprietà privata in cui l’esercente può decidere liberamente, in funzione della propria attività.
Ritiene che i contratti possano rappresentare un capestro per gli esercenti?
Non dovrebbero. Peraltro, le nuove concessioni presentano da questo punto di vista infatti una conquista: l’introduzione obbligatoria del diritto di recesso.
Come vede il montare di questa onda no slot?
A me gli atteggiamenti talebani piacciono poco: chi è contro le slot è libero di non istallarle o di recedere dal contratto, ritengo però che debba rispettare le scelte altrui. Anche perché sono convinto che mortificare il circuito legale non faccia altro che fomentare quello malavitoso. Piuttosto opterei per una razionalizzazione della rete: ritengo che aumentare l’offerta non inneschi automaticamente un aumento della domanda.
Cosa pensa della proposta di innalzare la tassazione come per i tabacchi?
Si tratta di prodotti ben diversi: i tabacchi per via della loro fisicità sono condizionati da un’organizzazione logistica “pesante” che li rende meno evanescenti. Il gioco, specialmente nella componente on line è invece ben diverso e capace di eludere i controlli: aumentarne la tassazione creerebbe un disequilibrio e incentiverebbe l’offerta di una proposta illegale. Quanto alle new slot, sono convinto che una maggiore tassazione su di esse incrementerebbe (come accennavo prima) l’utilizzo di prodotti omologhi border line, anche su base telematica, o – peggio – la fuga nell’illegalità e nel sommerso.
Correlati:
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
19/01/2026
Dopo che nel primo giorno di gare Luigi Paternoster si è aggiudicato la Cup Tasters, i Campionati Italiani Baristi 2026 in corso di svolgimento al Sigep hanno visto confrontarsi sui palcoscenici...
19/01/2026
Non ci sono solo gelato e pasticceria al centro dell'offerta di Fabbri 1905 che l'azienda emiliana presenta in occasione dell'edizione 2026 del Sigep. Tra punti vendita itineranti, in grado di...
19/01/2026
Parlare di caffè in Italia oggi significa confrontarsi con una dimensione complessa, che intreccia cultura, economia, industria e società. Per decenni questo intreccio è bastato a sostenere la...
19/01/2026
Recuperare la moltitudine delle piccole eccedenze alimentari: è questo l’obiettivo del Donometro, il nuovo progetto della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, spin off accademico...
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy