Pane e cultura. Scriptorium cafè: la sala studi è al bar

Sala studi per studenti e “bookcrossing”. Sono queste le due caratteristiche che distinguono lo Scriptorium cafè, bar nato tre anni fa in via Sant’Agnese a Milano, nei pressi dell’Università Cattolica.

“Siamo nel settore della ristorazione da vent’anni” racconta Marco Vagli, socio del bar insieme ad Andrea Marras. “Abbiamo un locale a Binasco, in provincia di Pavia, che inizia a diventare un po’ impegnativo da gestire. Così abbiamo pensato di aprire un bar in una zona universitaria, il che ci avrebbe consentito di lavorare dal lunedì al venerdì e riposare durante il weekend”.

Ma ci voleva un’idea, e l’idea è stata quella di adibire la sala sotterranea, di 40 mq, a sala studi. “Anziché alzarsi all’alba per occupare un posto nella biblioteca e nelle sale studi dell’università, i ragazzi vengono qui”. Una scelta in controtendenza rispetto a chi cerca di massimizzare il numero di coperti e il turnover ai tavoli. Una scelta che richiama per certi versi un approccio “alla Starbucks”, basato sulla permanenza lunga dei clienti nel locale.

“I picchi di lavoro si hanno a colazione e a pranzo” spiega Vagli. “Nel resto della giornata la situazione è più fluida. I ragazzi vengono qui perché sanno che possono fermarsi a studiare, e poi si trattengono per pranzo o comunque consumano qualcosa durante la giornata. Inoltre gli studenti iniziano a chiederci di poter usare la sala per presentazioni di scrittori esordienti. Da settembre inizieremo a dedicarci a queste attività; in futuro potremmo anche aprirci ad eventi musicali, che avrebbero il pregio di allungare la giornata fino all’ora dell’aperitivo”.1502481_10203756518539130_7034158591592195861_n

Disseminate in vari punti del bar ci sono poi delle piccole librerie che contengono qualche centinaio di libri. “Sono libri che vengono dalle nostre case, oppure portati da amici o ancora da clienti. I libri sono a disposizione degli avventori: li possono sfogliare mentre sono qui o portare a casa, restituendoli quando vogliono, nella massima libertà”. L’idea di riempire il bar di libri, dettata principalmente da passione, diventa poi anche un buon modo per “personalizzare” il locale: le librerie stesse fanno arredamento, e al resto pensano quadri alle pareti raffiguranti scrittori famosi e un menù con i panini e gli altri piatti intitolati a opere e autori.

 

Scriptorium Cafè

Via Sant’Agnese, 12

Milano

scriptoriumcafe@virgilio.it

 

 

PANE E CULTURA

Una rubrica di Giuliano Pavone

A chi dice che con la cultura non si mangia rispondiamo proponendo settimanalmente un’esperienza che mette in relazione in modo profittevole e innovativo il mondo della cultura e dello spettacolo da un lato e quello del pubblico esercizio dall’altro. Format, eventi, libri e personaggi per cibare il corpo e la mente. 

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