Pallini, Federvini: “Manca un po’ tutto, siamo in una tempesta perfetta”

“In questo momento in realtà ci manca un po’ tutto. Il vetro sicuramente, ma ci manca la carta, quindi cartoni, persino i pallets per movimentare le merci. Anche quella è diventata merce introvabile”. Micaela Pallini, presidente di Federvini, ospite della trasmissione di Radio 24 Focus Economia, non ha dubbi quando si tratta di mettere nero su bianco le cause del glass shortage.

“I pallets sono passati a costare, tanto per dare un’indicazione, da 8 euro fino all’anno scorso a 25/30 euro, sempre che uno riesca trovarli. Sul tema del vetro ci sono molti rincari e ci vuole una programmazione di 4/6 mesi per avere le bottiglie e comunque c’è penuria di vetro”.

Da cosa dipende questa situazione? “Sicuramente già dalla primavera abbiamo avuto grandi problemi di logistica, i noli aumentati di prezzo, dopodiché abbiamo avuto il caro della materie energetiche e quindi della plastica e scarsità della materia plastica”, ha proseguito. “E dopo questo è diventato una cascata, una cosa dopo l’altra, per cui la carta, l’alluminio. Per avere i tappi di alluminio ci vogliono 4/6 mesi. È diventato molto complesso lavorare. Scherzando e ridendo una mia collega ha detto: ho le bottiglie per terra perché non mi consegnano i cartoni”.

Insomma, l’ora è quella di “una tempesta perfetta“, conclude Pallini. Con prezzi che aumentano un mese dopo l’altro e poi scarsità della materia prima. “Dietro ci può essere sicuramente speculazione, perché c’è chi magari sta speculando per rifarsi dei guadagni mancati, però dall’altra è ripartita l’economia e ci sono delle storture che evidentemente l’Europa paga, non essendo più il centro del mondo, essendosi il centro spostato tra Asia e Stati Uniti chiaramente”.