28 Febbraio 2016

Inseguire i propri sogni a tutti i costi. Questo potrebbe essere il motto di Guglielmo Scilla, che in questi giorni è protagonista su Rai Uno della nuova serie Baciato dal sole con il ruolo di Elio Sorrentino (in onda il martedì in prima serata). «Mi piace perché ha mille sfaccettature: è un ragazzo pugliese con il talento dello showman, capace di far ridere, di cantare e di imitare. Il suo estremo bisogno di conquistare il pubblico, però, è la spia di un vuoto interiore. Elio ha l’esigenza di sentirsi amato e meritevole di attenzioni perché non ha mai superato il trauma provocato dall’abbandono della madre. E, probabilmente, sale sul palco nella speranza di incontrarla prima o poi».
Guglielmo Scilla ed Elio Sorrentino hanno qualcosa in comune?
Più di una! Intanto, entrambi abbiamo ottenuto un successo inaspettato. Quando, sei anni fa, ho iniziato a pubblicare online i miei video su YouTube con lo pseudonimo di Willwoosh non avrei mai immaginato che il mio canale potesse contare 700 mila iscritti e quasi 80 milioni di visualizzazioni. Inoltre entrambi, nonostante la popolarità, abbiamo altre priorità rispetto alla carriera. Personalmente, quello che conta di più per me sono la famiglia e gli amici: dalla loro presenza dipendono serenità e felicità.
Quando non lavori come ami trascorrere il tempo?
Adoro leggere, scrivere e…cucinare! Ai fornelli me la cavo bene: spazio dai primi ai secondi e sono bravo anche a farei i dolci. Il mio piatto forte, però, è la lasagna al tartufo che mi ha insegnato mia madre.
A proposito di cucina…Veniamo ai temi di questa rubrica. Ti piace mangiare fuori casa?
Moltissimo! Sono un fan del pesce, anche crudo. Prediligo la cucina italiana, ma mi piace variare e ogni tanto frequento anche ristoranti giapponesi, cinesi nonché hamburgherie.
Quali sono i tuoi indirizzi del cuore a Roma?
Vi segnalo due ristornati fantastici, entrambi in zona Piramide. Il primo è Ariccia, che propone pesce e pizze in un ambiente decorato con grandi pannelli fotografici alle pareti. Un’altra meta sacra è Sushisen, secondo me il migliore ristorante giapponese della città.
Hai vissuto a Milano: la tradizione dell’aperitivo al bar ti ha conquistato?
A Roma non esco mai per l’aperitivo. Ma finché ho vissuto a Milano, sì. È impossibile evitarlo: lì è un rito. Personalmente, però, preferisco aprire lo stomaco a casa con una fettina di salame e un vinello.
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