12 Agosto 2015

Che cosa pensa il web delle merendine? Da un’indagine firmata da Web Research emerge che il 92% dei pareri raccolti si risolve in una critica negativa, l’8% è invece positivo. L’elevata percentuale delle critiche si spiega con il fatto che chi è insoddisfatto spesso tende ad enfatizzare la propria insoddisfazione, molto di più di chi non ha rimostranze da fare. Tra le critiche, di cui solo il 38% è motivato, ecco le “accuse” principali, citate in ordine di frequenza:
1. Sono troppo caloriche: oscillano tra le 300 e le 500 calorie/etto.
2. Anche quando sono preparate con ingredienti naturali sono troppo ricche di zuccheri e grassi.
3. Contengono troppi additivi e conservanti.
4. Quelle al cioccolato contengono troppo burro di cacao.
5. Contengono pochissime proteine.
6. A meno che la farina utilizzata sia integrale, le fibre risultano presenti in quantità trascurabile.
7. Contengono alimenti “killer” per la salute quali: oli vegetali idrogenati, grassi saturi.
8. Contengono emulsionanti.
9. Sono preparate utilizzando molti aromi sintetici.
10. Contengono grassi animali
11. Anche quando sono catalogate come dietetiche non necessariamente hanno un basso apporto calorico.
12. È più salutare un frutto o una fetta di torta preparata in casa…
13. Costano troppo.
14. Sono male confezionate: si schiacciano, sciolgono, sbriciolano …
15. Hanno tutte gli stessi sapori, non sanno di niente…
16. Sporcano, ungono e macchiano.
Sul fronte degli apprezzamenti, invece, ecco quali sono le argomentazioni più ricorrenti:
1. Permettono la scelta bio.
2. Ce ne sono di Integrali.
3. Permettono la scelta vegetariana / vegana.
4. Ce ne sono per celiaci.
5. Sono veloci da consumare.
6. Si conservano a lungo e facilmente.
7. Non richiedono tempi preparazione / consentono un risparmio di tempo.
8. Sono bilanciate come ingredienti / alimentazione.
9. Premettono il controllo delle calorie.
10. Sono nutrienti.
11. Contengono vitamine.
12. Contengono latte.
13. Contengono ferro.
14. Contengono cacao / cioccolata.
15. Sono dietetiche.
16. Costano poco.
17. Sono abbinate alla sorpresina.
Il target di riferimento - Ma qual è il target più sensibile all’argomento merendine in quanto responsabile d’acquisto o consumatore affezionato? Ecco il profilo tracciato da Web Research:
• Le donne chattano about snacks oltre il doppio degli uomini, 68% a 32%.
• Le fasce di età che più parlano di merendine nel web sono quelle 25-35 anni e 36-35 con il 32% e 44% rispettivamente, quelle che ne chattano meno sono la fascia 18-24 anni con il 5% e la fascia 56-65 con il 3%.
• Riguardo alla composizione del nucleo familiare, parlano più le madri, col 61 %, poi i padri col 26%; chi ne parla meno è il figlio single che vive ancora in famiglia col 3 %.
• Sul web sono maggiori i pareri lasciati da persone di cultura media (47%), seguiti da quelli lasciati da persone di cultura superiore (37%), infine le opinioni scritte da persone di cultura inferiore sono il 16%.
• La maggior parte delle opinioni sulle merendine è lasciata dagli impiegati col 30%, seguita dalle casalinghe col 26 %, quindi seguono i quadri col 10% e gli statali col 9%.
• A lasciare meno opinioni in internet about snacks, rispetto alla professione, sono gli imprenditori e i liberi professionisti con l’1%.
• I moods intercettati provengono dal nord est nel 32% dei casi, dal nord ovest nel 29% dei casi, quindi seguono il centro col 23% e sud e isole col 16%.
• Riguardo l’urbanizzazione i sentiments sulle merendine sono lasciati nel web da naviganti residenti in aree urbane nel 34% dei casi, suburbane nel 30 % dei casi, seguono le aree metropolitane col 25% e rurali, montane e marittime con l’11%.
Donne più rigorose - E in ottica di genere chi è più conciliante e chi, invece, più rigoroso? Gli uomini rispetto gli snacks sono meno negativisti rispetto alle donne: 88% contro il 97%. Le mamme, poi, sono le maggiormente avverse alle merendine. I figli che vivono in famiglia, invece, i meno contrari.
Questione anagrafica - Per quanto riguarda le fasce di età la maggiore avversione si concentra tra i 36 ed i 55 anni. I naviganti di cultura media sono i più contrari agli snacks, seguiti da quelli di cultura superiore. Le casalinghe sono le chatters e blogger più accanite nei confronti delle merendine, gli studenti i meno contrari. Le maggiori critiche rivolte alle merendine provengono dal nord est, seguite da nord ovest, centro e sud / isole nell’ordine. Più critici nei confronti degli snacks i residenti in aree urbane e metropolitane, seguiti dagli abitanti di aree suburbane e rurali / montane / marittime, nell’ordine.
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