18 Maggio 2015

La Carta di Milano si arricchisce di una nuova firma di assoluto prestigio. Il Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen ha sottoscritto il documento contenente la proposta del Governo italiano sul tema di Expo Milano 2015. Lo ha fatto questa mattina, in apertura del convegno su agricoltura sostenibile, nutrizione e sicurezza alimentare organizzato dalla Direzione Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.
“È un grande piacere per me essere qui e firmare questo documento dai contenuti così importanti”, ha detto l’economista indiano con cattedra a Harvard, prima di concentrarsi sui problemi della fame e delle carestie nel mondo. Per Sen tali emergenze “non derivano solo dalla mancanza di cibo, ma sono soprattutto un problema economico, politico, culturale e sanitario. Occorre avere una visione più ampia del problema del diritto al cibo. E questo dovrebbe essere uno dei punti fondamentali della nuova Agenda per lo sviluppo con cui l'Onu definirà gli obiettivi del millennio”.
Alla conferenza moderata dal direttore de La Stampa, Mario Calabresi, anche il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli si è detto portatore di un approccio largo al tema della nutrizione: “Diritto al cibo significa società, famiglia, democrazia, accesso a acqua e energia: tutto si tiene. Attraverso il cibo passano le opportunità che ogni essere umano ha dentro di sé”.
La firma viene commentata positivamente dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina: “La scelta di Amartya Sen di condividere la Carta di Milano ci onora e ci carica ancora di più di responsabilità per fare in modo che i sei mesi di Expo sviluppino fino in fondo i grandi temi della sfida globale alimentare, della lotta alla fame e della grande frontiera della sostenibilità dei modelli di sviluppo”.
Amartya Kumar Sen è un economista e filosofo indiano, Premio Nobel per l'economia nel 1998, Lamont University Professor presso la Harvard University. Nato nello stato indiano del Bengala Occidentale, all'interno di un campus universitario, da una famiglia originaria dell'odierno Bangladesh, dopo gli studi al Presidency College di Calcutta ha conseguito il PhD al Trinity College di Cambridge.[1] Ha insegnato in numerose e prestigiose università tra le quali Harvard, Oxford e Cambridge. È stato, inoltre, docente presso la London School of Economics.[2] È membro del Gruppo Spinelli per il rilancio dell'integrazione europea. Il 17 giugno 2005 ha ricevuto una laurea honoris causa in Economia, politica ed istituzioni internazionali dall'Università degli Studi di Pavia.
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