Made in Italy: boom per l’export nel 2021, in prima fila alimentari e bevande

Si chiuderà con un record il 2021 del Made in Italy. Secondo quanto riporta Il Sole 24 ore, l’export tricolore si avvia a centrare lo storico obiettivo di un export oltre i 500 miliardi, considerando che le vendite oltreconfine hanno raggiunto già da settimane un valore superiore ai 480 miliardi del 2019, il livello più alto di sempre.

Considerando l’anno mobile, prosegue il quotidiano, i livelli pre-Covid sono stati già superati a giugno, con un progressivo consolidamento nei mesi successivi: tra settembre 2020 e agosto 2021, il Belpaese ha esportato 494 miliardi, con la crescita a doppia cifra di mercati come Cina e Germania.

Per quanto riguarda i settori che stanno trainando la crescita, in prima fila, oltre ai metalli, c’è l’area alimentare-bevande, che tra gennaio ed agosto è aumentata del 15% (rispetto allo stesso periodo del 2019), aggiungendo poco meno di quattro miliardi agli incassi delle imprese. Meno brillante la performance dell’area dei macchinari e delle attrezzature, in aumento solo di qualche decimale rispetto al 2019, ma con la prospettiva di un miglioramento nei prossimi mesi, almeno a giudicare dall’andamento delle commesse.

“In Italia, i valori dei beni esportati nel secondo trimestre erano del 5% più alti che
nello stesso periodo di due anni fa”, ha sottolineato non a caso Mario Draghi nel suo intervento al Senato. Anche se, ha proseguito il presidente del Consiglio, la crescita è ostacolata “da colli di bottiglia nell’approvvigionamento di materiale e interruzioni nelle catene di fornitura”.