Lievità, parte la campagna di crowdfunding su Mamacrowd

Lievità, la catena di pizzerie gourmet che si ispira alla tradizione napoletana, avvierà dal 28 settembre una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd, con l’obiettivo di raccogliere fino a un massimo di 1 milione di euro in 60 giorni. Nata nel 2015 dal sogno di cinque amici – i fratelli Andrea e Gianmaria D’Angelo, Giorgio Caruso, Giovanni Grossi e Lorenzo Santin – di rivisitare il concetto di pizza in chiave contemporanea e creare un format di successo, Lievità rappresenta un nuovo modo di intendere, preparare e gustare la pizza grazie a una filosofia basata sulla leggerezza e digeribilità dell’impasto e sulla particolarità delle ricette, ideate dal Maestro Pizzaiolo Giorgio Caruso, e attraverso l’utilizzo di ingredienti freschi e di qualità provenienti rigorosamente da realtà italiane. La campagna di crowdfunding, la cui prevendita inizia oggi, rientra all’interno di un ambizioso piano di crescita che la start up vuole portare a termine nei prossimi tre anni: consolidare la presenza su Milano ed espandersi nel Nord Italia, aprire un’Academy di formazione e diventare la prima catena sostenibile di pizzerie in Italia.

La pizza gourmet sostenibile alla conquista dei palati di tutto il Nord-Italia
Dopo aver inaugurato con successo quattro insegne nella città meneghina – in via Ravizza, via Sottocorno, via Varese e via Piero della Francesca – la start up è pronta allo step successivo e ambisce all’apertura nei prossimi anni di oltre 10 nuovi locali. Ciò le consentirà sia di consolidare la presenza su Milano, in zone residenziali ad elevato traffico pedonale, sia di avviare l’espansione in altri capoluoghi di provincia del Nord Italia adatti a ospitare un format pizza di fascia premium.

La prima catena sostenibile di pizzerie nel più ampio senso del termine
L’obiettivo di Lievità è diventare la prima catena sostenibile di pizzerie in Italia, un’accezione che racchiude tre concetti: business etico, attenzione al personale e all’ambiente. Lievità vuole essere sinonimo di un modo di fare impresa che punta a crescere perseguendo un “giusto” profitto che coniuga creazione del valore economico, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente, investendo nelle comunità locali dove è presente. Per questo provvederà in un primo step a diventare Società Benefit per poi arrivare a sviluppare un framework di Corporate Social Responsibility.

Lievità: se la pizza è il piatto inclusivo per eccellenza lo deve essere anche l’ambiente in cui si prepara
Lievità ripone grande attenzione verso le proprie persone – 35 dipendenti con una età media di 26 anni – dedicando loro da sempre sessioni di formazione e preparazione in un contesto lavorativo che fa dell’uguaglianza, delle pari e seconde opportunità e del rispetto per le diversità un punto distintivo.

Professionisti, non semplicemente staff
Parte della raccolta verrà infatti investita sulla formazione, dando vita a una Dark Kitchen con annesso il laboratorio per un’Academy unica nel suo genere: un centro formativo che guiderà il personale di Lievità in un percorso di crescita professionale studiato e continuativo. Il progetto prevederà nello specifico la formazione di piazzaioli, aiuto cuochi e personale di sala.

“Sarà un’Academy diversa dalle altre, perché non sarà considerata come un’attività avulsa dai locali, ma parte integrante” – commenta Gianmaria D’Angelo, Ceo di Lievità. “Trovandosi all’interno del laboratorio della nostra Dark Kitchen permetterà una formazione direttamente sul campo e soprattutto completa: un apprendimento che va oltre il singolo mestiere, per creare subito una consapevolezza su come opera un ristorante nel suo complesso, dando tutte le nozioni di un servizio di qualità”.

Il rispetto per l’ambiente passa anche per quello che mettiamo nel piatto
Il rispetto dell’ambiente rappresenta una priorità strategica: dalla rigorosa attenzione alla supply chain mirando alla selezione di ingredienti locali e certificati, fino al punto vendita con il passaggio al forno elettrico, beverage 100% plastic-friendly (R-pet) per arrivare alla totale eliminazione della plastica. Inoltre, da novembre tutti i locali si forniranno di energia elettrica proveniente solo da fonti rinnovabili.

“Questa campagna di crowdfunding rappresenta una grande occasione per Lievità in quanto ci consente di compiere un importante salto dimensionale e di sviluppare ulteriormente i valori fondanti della nostra società quali l’attenzione alle persone e la sostenibilità” – conclude Gianmaria D’Angelo.

Nel periodo compreso tra il 2015 e il 2019, Lievità ha registrato una crescita di fatturato del 50% medio annuo, con un EBITDA medio di punto vendita fino al 30% e, per il 2022, prevede su pari perimetro attuale un fatturato a regime pari a 3,5 milioni di euro. Le prospettive sono ambiziose e il business plan prevede di superare i 10 milioni di euro di ricavi nel 2024.